
La riunione di quartiere del 5 settembre
«Perché ancora non abbiamo avuto risposta alle nostre richieste d’accesso agli atti? Che fine ha fatto la nostra richiesta di collaborazione per la stesura delle osservazioni contrarie alla discarica a Corridonia? I destinatari di tali richieste non siamo solo noi, che non ci consideriamo al centro del mondo. I veri destinatari sono tutte le cittadine ed i cittadini preoccupati dalla vicenda». Sono le domande che il comitato No discarica Corridonia rivolge al sindaco Paolo Cartechini. «”La trasparenza, la partecipazione e la semplificazione dovranno essere i principi ispiratori dell’organizzazione del Comune “casa di vetro” al servizio del cittadino”. Questo – continua il comitato – era nel vostro programma elettorale al quale, molti di noi, hanno dato fiducia votandolo nel 2017. Ci sarà piena collaborazione con la cittadinanza, l’amministrazione ed i tecnici incaricati, ci aveva detto ai nostri incontri di quartiere del 5 e 15 settembre 2020. “Impegnare il Sindaco a: esprimere esplicitamente la propria contrarietà alla localizzazione della discarica nel territorio di Corridonia; a promuovere l’informazione e la collaborazione continua con la cittadinanza in ogni fase del procedimento”. Questo è uno stralcio della mozione approvata all’unanimità nel Consiglio Comunale del 20 ottobre». Queste le premesse su cui si fondano le richieste del comitato, che aggiunge: «Il nostro comitato non è stato ancora accettato dalla vostra amministrazione come un soggetto portatore di interessi specifici e legittimi con il quale relazionarsi in maniera fruttuosa. Ce ne rammarichiamo e ne faremo una ragione. L’essere un valido interlocutore è una via che ci siamo prefissati di percorrere, ma non è il nostro fine. L’obiettivo rimane quello di scongiurare la realizzazione della discarica a Corridonia. Abbiamo creduto, conclude il comitato – che non fosse utile alla causa rimarcare gli errori del passato, come per esempio la scelta di approvare all’Ata 3 certi criteri, così da creare un nuovo punto di partenza: l’inizio del contrasto alla discarica insieme alla mobilitazione di cittadini. Forse ci sbagliavamo. C’è ancora tempo per cambiare passo, basta volerlo. Le nostre porte sono e rimangono aperte per una fattiva collaborazione».
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Le parole servono poco nel municipio di Corridonia. E per fortuna che sono “cattocomunisti”, ossia hanno la double face da cattolici e da comunisti, da cui provengono. Come non esrvono gli articoli di stampa. Un tempo, quando c’erano i comunisti veri, il Municipio sarebbe stato occupato. O almeno si sarebbero formati picchetti davanti al portone d’entrata del Municipio. Manifestazioni del genere richiamano le televisioni…
Aggiungo un’altra cosa: le opposizioni sono brave in consiglio comunale, ma inutili, dato che la gente non partecipa. Gli articoli di stampa sono poco letti, pure se danno notizia. L’una via sarebbe quella di filmati postati sui social, youtube e facebook, che trattino gli argomenti. E’ un sistema moderno di comunicazione sociale. Filmati possibilmente brevi e parlati. Io noto che quando intervisto i cittadini sui loro problemi con filmati, la gente li vede.