Emergenza Covid, ridotti gli affitti:
«Sosteniamo l’economia locale»

MACERATA - La Giunta ha approvato la riduzione dei canoni di locazione relativa agli immobili non residenziali. Due opzioni per il 2020: un 60% in meno per luglio, agosto e settembre o il 30% per i mesi da marzo a dicembre. L'assessore Andrea Marchiori: «Crediamo che ognuno in questo periodo debba fare la propria parte per sostenere i settori commerciali, produttivi e del terzo settore»

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L’assessore Andrea Marchiori

 

Emergenza Covid, affitti ridotti per immobili comunali non residenziali. Si tratta di un’iniziativa varata dalla giunta guidata dal sindaco Sandro Parcaroli «per sostenere l’economia locale e aiutare le imprese che in questi mesi hanno dovuto far fronte all’emergenza sanitaria – spiega l’amministrazione- Una misura che va ad affiancarsi a quelle già varate dal Governo, intervenendo in particolar modo laddove i provvedimenti statali siano insufficienti o nei casi in cui le aziende non siano in grado di aderire o siano escluse dalla platea dei beneficiari, ad esempio per non essere in possesso del codice Ateco appropriato, per i periodi non indicati nei decreti Rilancio e Ristori o per l’uscita della Regione dalle zone arancioni e rosse». L’assessore al Patrimonio Andrea Marchiori mette in risalto l’impegno attuato dall’amministrazione: «Questa decisione è stata adottata perché crediamo che ognuno in questo periodo debba fare la propria parte per sostenere i settori commerciali, produttivi e del terzo settore. Chi occupa immobili di proprietà comunale è per noi patrimonio da salvaguardare specie in questo momento di emergenza sanitaria». Le riduzioni riguardano i corrispettivi dovuti per il 2020 e il 2021. «Nello specifico, per il 2020, fermi restando gli importi dei canoni dovuti per i mesi gennaio e febbraio, non interessati dall’emergenza Covid-19, il Comune applica una riduzione del 60% dell’importo dovuto sui canoni da corrispondere per i mesi di luglio, agosto e settembre, per i quali non è prevista la possibilità del ricorso al credito di imposta erogato dal Governo –continua l’amministrazione – In alternativa è prevista una riduzione del 30% sui corrispettivi dovuti per i mesi da marzo a dicembre. I concessionari e i locatari possono rinegoziare i contratti in corso optando, per la riduzione del canone da pagare, tra le due modalità proposte, presentando richiesta scritta. Gli importi, che di conseguenza verranno rideterminati, dovuti per il 2020, possono essere rateizzati nel corso degli anni successivi 2021 e 2022 tramite un accordo da stipulare con gli uffici interessati. Per quanto riguarda invece il 2021 è prevista la riduzione del 20% sull’importo complessivo del canone dovuto per l’intero anno».

 

 

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