
L’assessore Marco Mazzoni
Buoni spesa, aiuti a famiglie e imprese: sul piatto oltre 700mila euro. L’amministrazione comunale di Potenza Picena, all’interno della variazione di bilancio approvata nell’ultimo Consiglio comunale, ha stanziato aiuti economici a favore di attività produttive, famiglie e associazioni locali per far fronte al momento di difficoltà legato alla pandemia da Coronavirus. «Concluso l’iter per l’adesione da parte degli esercizi commerciali interessati, cominceremo con l’erogazione dei buoni spesa alimentari per un importo di 104mila euro, arrivati al nostro Comune tramite fondi statali – ha precisato l’assessore al Bilancio e Finanze, Marco Mazzoni -. Per quel che riguarda l’altro fondo statale, di 770 mila euro e relativo agli aiuti per l’emergenza Covid, è stato così suddiviso: con 500mila euro abbiamo creato tre differenti capitoli di spesa dedicati alle imprese (200mila euro), alle famiglie (200mila euro) e alla associazioni (100mila euro). Stiamo valutando, nel contempo, i criteri di valutazione e assegnazione dei contributi economici in modo da non lasciare indietro nessuno di coloro che sono stati danneggiati dal Covid, cercando di alleviare le situazioni di difficoltà. Per quel che riguarda i restanti 250mila euro, 125mila sono stati spesi per la gestione delle spiagge durante la stagione estiva, nella sanificazione dei servizi igienici e nell’ampliamento delle aule scolastiche, mentre i restanti 125mila sono destinati per aiuti a imprese e commercianti».

Enrico Garofolo, consigliere comunale del Pd
Il Pd, intanto, attacca la Giunta sulla Tari. «È arrivata nelle case delle famiglie potentine la terza rata della Tari, che contiene il regalo di Natale della Giunta Tartabini, un aumento medio di 30-40 euro per ciascun nucleo familiare. L’aumento è dovuto in larga parte alla scelta di conferire il servizio del verde e della spazzatura delle strade al Cosmari, servizio attivo dal luglio 2019 – spiegano i dem -. Ai maggiori costi imputati nella bolletta Tari dovrebbero corrispondere un aumento dei servizi o una riduzione degli oneri dalla fiscalità generale, ma entrambi non sono stati avvertiti dalla cittadinanza. La scelta di vessare esclusivamente le famiglie è invece una scelta politica dell’Amministrazione, che ha concentrato l’aumento degli oneri variabili alle utenze domestiche, una scelta che abbiamo contestato nel merito, nel metodo e in prospettiva». Il gruppo consiliare del Partito Democratico elenca gli errori della scelta fatta dalla maggioranza di centrodestra di Potenza Picena. «Sbagliata nel merito, perché la pulizia delle strade e del verde è un bene di tutte le utenze, non solo delle utenze domestiche – continua il Pd – Sbagliata nel metodo, perché nel corso degli anni sta venendo meno la premialità per la raccolta differenziata, che si traduce in maggiori costi per le famiglie. E in assenza di una tariffazione puntuale non si va a premiare e incentivare chi è maggiormente virtuoso. Sbagliata in prospettiva, perché le famiglie, in questo periodo di forte difficoltà economica e sociale, hanno comunque mostrato attenzione verso la raccolta dei rifiuti e si trovano a tutta risposta un aumento consistente della tassazione – concludono i rappresentanti del Pd -. E ci chiediamo, quale sarà l’andamento dei prossimi anni? In tutto questo cosa ha fatto in sette anni l’Amministrazione di centrodestra? Niente. Siamo passati da essere uno dei comuni pionieri della raccolta differenziata, ad avere un valore inferiore alla media provinciale».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati