
Caldarola accende l’albero della “speranza”. «La speranza di un ritorno alle origini», dice l’amministrazione comunale che ha voluto riprendere la tradizione della cerimonia di Natale nella piazza principale, rimasta vuota dal terremoto di quattro anni fa.
Un abete alto circa dodici metri illuminato con i colori di Caldarola (bianco e rosso) e addobbato con le letterine dei bambini che si stanno preparando alla prima Comunione (nell’oratorio Cristo Re, sotto la guida di Laura Corvini). All’accensione di ieri pomeriggio il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha parlato del futuro proprio con gli autori delle letterine. Molte le richieste legate a giochi, divertimenti e momenti ricreativi, ma i pensieri erano rivolti anche al godimento degli spazi comuni riservati ai più piccoli, a dimostrazione che anche i bambini rivogliono vivere i momenti spensierati che quella piazza rappresentava per tutta la comunità prima del terremoto. Giuseppetti si è detto felice di constatare che gran parte delle richieste corrispondono anche ai progetti dell’Amministrazione comunale, per una Caldarola seppur non identica comunque autentica. La volontà di illuminare le aree del centro cittadino ancora disabitate rappresenta una sorta di luce di speranza per l’intera comunità. «Per l’evento di ieri voglio ringraziare le forze dell’ordine e la protezione civile, sempre presenti ad ogni evento della vita cittadina, soprattutto in questi ultimi anni così difficili», conclude Giuseppetti.

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