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Le donne in rete:
Villaggio Digitale
smonta i “meme”

FESTIVAL - L'associazione Red - Rete Educazione Digitale ha trattato l'argomento in pillole social realizzate da esperti

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Raffaele Daniele

Come le donne vengono trattate nella Rete. È questo il tema affrontato dall’associazione Red – Rete Educazione Digitale durante il festival “Villaggio digitale – buone pratiche di cittadinanza digitale”. A fare un bilancio dell’iniziativa è il presidente Raffaele Daniele. «Psicologi, avvocati, docenti universitari e giornalisti. Uomini e donne si sono confrontati su come il tema delle donne è trattato dalla rete.

In pillole di due minuti, i professionisti e le professioniste coinvolti da Red – Rete Educazione Digitale, che organizza il festival insieme alle Università di Macerata, di Camerino e la Politecnica delle Marche, i Comuni, il Dipartimento dipendenze patologiche dell’Area vasta 3, le associazioni sindacali, di consumatori e tante altre del territorio regionale, hanno esaminato i vari “meme” che circolano attraverso i social network sulla violenza di genere per smontarli, per mostrarne i significati nascosti, per spiegare perché certi post che diventano virali non siano affatto divertenti o innocui, ma al contrario sessisti, volgari, a volte anche violenti senza averne l’aria – spiega Raffaele Daniele -. La violenza domestica, la mercificazione del corpo femminile, i pregiudizi, i luoghi comuni sulle donne sono stati alcuni degli argomenti trattati, con varie forme di comunicazione e capacità di sintesi, nei vari interventi, grazie ai quali gli esperti hanno saputo trasmettere molti contenuti utili e interessanti. Tra gli appuntamenti diffusi online dall’Associazione c’è anche l’intervista al sindaco di Monterubbiano Meri Marziali, chiamata a parlare del ruolo delle istituzioni nella formazione di generazioni che crescano nel rispetto di genere – conclude il presidente di Red -. Per il festival “Villaggio digitale – buone pratiche di cittadinanza digitale”, la forma della comunicazione online è stata una scelta obbligata, alla luce della pandemia, dopo anni di appuntamenti, concerti, incontri con tanti ospiti, organizzati sempre con l’obiettivo di far crescere le competenze e le consapevolezze necessarie per un uso più sano e sicuro della rete».


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