Asporto e domicilio, ecco il Di Gusto Lab:
la qualità del ristorante a casa dei clienti
MACERATA - Il locale di piazza Battisti lancia un progetto innovativo: grazie all'acquisto di macchinari e alle consulenze di esperti cambia il modo di gustare i prodotti ordinati. Ecco come
E’ nelle difficoltà che l’ingegno fa la differenza. E, come accaduto nel primo lockdown, il Di Gusto Macerata risponde presente. Nasce così un’idea destinata a riprogrammare l’asporto e la consegna a domicilio e che nel futuro, quando il Covid smetterà di cambiare le abitudini di tutti, potrà diventare un progetto di più ampio respiro in grado di proiettare il locale in un vero e proprio percorso di qualità. Da qui prende vita il DiGusto Lab: il progetto che la famiglia Guzzini, titolare del ristorante di piazza Battisti, presenta con orgoglio.
«Continuiamo ad essere operativi anche in questa seconda fase difficile e complessa – precisa Lucia Guzzini – . Ci siamo fatti trovare subito sul pezzo con asporti e consegne a domicilio, tutti i giorni a pranzo e cena, e non ci vogliamo lamentare ma proseguiamo, come accaduto a marzo, a guardare avanti con fiducia. Ed è cosi che è nata questa idea, destinata a cambiare radicalmente l’esperienza di coloro che ci scelgono». Portare la qualità del ristorante direttamente a casa dei clienti è l’obiettivo. Sottolinea Lucia Guzzini: «Abbiamo investito in consulenze di esperti e acquisti di macchinari e strumenti specifici per raggiungere lo scopo di preparare i nostri piatti con un’attenzione ancora maggiore a quello che è poi il risultato finale di chi le consuma. Dai primi ai secondi passando per la pinsa tutte le nostre proposte arriveranno a chi le ordina in maniera innovativa per permettere di gustare il piatto come se si fosse seduti al ristorante. Offrire non solo un piatto da consumare, ma anche un’esperienza da condividere, come già diversi clienti hanno testimoniato – precisa – L’acquisto di attrezzature in grado di salvaguardare le caratteristiche organolettiche dei prodotti, è sicuramente uno dei punti di partenza del progetto.
Ad esempio la pinsa viene conservata e consegnata in atmosfera modificata, con i condimenti scelti, all’interno di un box, pronta per l’ultima fase di cottura. Un primo o un secondo verrà portato al cliente in adeguati contenitori per essere rigenerato al forno o nel microonde – spiega Lucia Guzzini -. La pasta fresca fatta a mano viene conservata in modalità protetta e accompagnata dal condimento, così da rendere il servizio ancor più funzionale. Dietro a tutto ciò c’è uno studio, un rispetto massimo per quella che è sempre stata la nostra filosofia e cioè mettere la qualità di ciò che cuciniamo al primo posto. Le proprietà di farine particolari, le composizioni dei nostri prodotti e le loro conservazioni adeguate, la scelta delle materie prime in base all’esaltazione delle loro peculiarità sono tutti passi che muoviamo nell’intento di fornire a chi riceve un nostro prodotto la possibilità di gustarlo nel migliore dei modi. Il DiGusto Lab – conclude – diventerà una proposta strutturata, che si aprirà a chiunque voglia conoscere ed approfondire le nostre ricette e le nostre tecniche, attraverso corsi di cucina, sushi, panificazione e beverage».
(Articolo promoredazionale)




