Treia, commemorazione
nei due monumenti ai caduti

4 NOVEMBRE - Il sindaco, alcuni amministratori e i rappresentanti della Polizia Municipale e della Protezione Civile hanno depositato corone d’alloro in piazza della Repubblica e davanti alla stele di Don Pacifico Arcangeli

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Commemorazione in piazza della Repubblica

 

Anche quest’anno, nonostante lo stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, l’Amministrazione comunale di Treia ha deciso di celebrare la storica e gloriosa ricorrenza della vittoria nella “Grande Guerra” tramite un momento di riflessione e commemorazione di tutti coloro che si sono immolati in ogni tempo per la Patria. Non è stato possibile organizzare cerimonie ma, nel rispetto delle norme anti-contagio, il sindaco Franco Capponi, alcuni amministratori e i rappresentanti della Polizia Municipale e della Protezione Civile, hanno depositato due corone d’alloro nei monumenti ai caduti presenti in città: una in piazza della Repubblica e una davanti alla stele di Don Pacifico Arcangeli.

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Commemorazione davanti alla stele di Don Pacifico Arcangeli

«Queste ricorrenze sono l’occasione per ricordare non solo coloro che hanno perso la vita nelle due grandi guerre, militari e civili, ma anche i tanti caduti nello svolgimento delle missioni di pace – si lege nella nota dell’Amministrazione comunale di Treia -. La grave crisi internazionale che stiamo attraversando è determinata ed alimentata da eventi di portata storica che, ormai da tempo, hanno drammaticamente investito gli assetti istituzionali, economici e sociali di paesi come il nostro e gli equilibri internazionali nel loro complesso. Per questo, la Comunità internazionale, i singoli Paesi e gli stessi cittadini devono essere consapevoli delle grandi sfide del presente e di quelle, probabilmente ancora più impegnative, che il futuro ci prospetta e dei profondi mutamenti che quindi si impongono. In un contesto come quello attuale in cui sempre più le vicende e le scelte dell’uno incidono sul benessere dell’altro, è indispensabile individuare strategie e strumenti di effettiva collaborazione per il bene comune – conclude la nota -. Ai tanti giovani che hanno perso la vita nelle guerre per garantire oggi a noi di poter vivere in libertà, in democrazia e con un discreto sviluppo e qualità della vita, ai giovani che sono impegnati in decine di missioni di pace in tutto il mondo, occorre manifestare la nostra vicinanza e la nostra gratitudine».

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