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Villa dei Pini resta no-Covid,
rafforzati i protocolli di sicurezza

CIVITANOVA - Enrico Brizioli, amministratore delegato del gruppo Kos Care, spiega che la clinica continua ad operare nella sua attività ordinaria, dopo l'esperienza di struttura Covid della scorsa primavera, ed effettuerà tamponi anche per le prestazioni ambulatoriali a maggior esposizione

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Enrico Brizioli, amministratore delegato del gruppo Kos Care

 

Villa dei Pini continua ad operare nella sua attività ordinaria e non diventerà nuovamente Covid-hospital come nella scorsa primavera. La clinica civitanovese rafforza i protocolli di sicurezza per assicurare percorsi Covid-free e per supportare nel migliore dei modi il servizio sanitario nazionale. «È circolata in questi giorni la notizia che Villa dei Pini sarebbe stata di nuovo arruolata come struttura Covid, mentre, come è noto, sta proseguendo in massima sicurezza la sua attività ordinaria sia per le prestazioni di ricovero che in quelle ambulatoriali, con esecuzione di doppio tampone in modo sistematico, prima di ogni ricovero e, da oggi, tamponi anche per le prestazioni ambulatoriali a maggior esposizione – sottolinea Enrico Brizioli, amministratore delegato del gruppo Kos Care di cui fa parte la clinica civitanovese-. Tutto il personale, inoltre, è sottoposto a continua attività di screening mediante tampone ogni 15 giorni. Villa dei Pini, dunque, continua ad operare per la sua attività corrente non-covid ed offre percorsi sicuri e monitorati a tutti i pazienti. 

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Villa dei Pini

L’esperienza di struttura Covid compiuta nella scorsa primavera è stata possibile grazie alla indefessa disponibilità di tutto il personale dipendente e dei medici libero professionisti che operano nella clinica: si è trattato di una significativa occasione di crescita umana e professionale per la quale dobbiamo ringraziarli sentitamente – spiega Enrico Brizioli -. La mission di Villa dei Pini è però quella di affiancare il sistema pubblico in specifiche aree di attività per le quali è autorizzata ed accreditata, ed in questa fase ci sentiamo di dover rafforzare questa funzione non-covid a copertura della parziale conversione degli ospedali per garantire l’esecuzione di prestazioni mediche, chirurgiche e diagnostiche che altrimenti resterebbero inevase. In questa ottica abbiano già dato la disponibilità a supportare l’attività chirurgica degli ospedali, sia fornendo sedute operatorie che anestesisti, in parziale sostituzione di quelli che saranno impiegati per l’avvio del Covid-hospital della Fiera di Civitanova – conclude l’amministratore delegato -. Come gruppo Kos abbiamo inoltre già attivato 48 posti letto presso la struttura Anni Azzurri Valdaso di Campofilone ed ora un ulteriore nucleo nella struttura Residenza Dorica di Ancona, oltre ai numerosi punti per l’esecuzione di tamponi, tra cui quello dell’aeroporto delle Marche. È evidente che, come tutti, siamo a disposizione del sistema sanitario pubblico per affrontare nel migliore dei modi questa drammatica situazione e siamo pronti a fornire il nostro contributo nel caso di nuove ulteriori impellenti necessità della popolazione».


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