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Serata complicata per Sacchi a Verona
Sul rigore contestato ha ragione lui

SERIE A - Il fischietto di Appignano ha diretto il match giocato dagli scaligeri contro il Benevento al Bentegodi. Partita nervosa: nove cartellini gialli, un rosso e un penalty non assegnato agli ospiti che ha scatenato le polemiche: le immagini video confermano però la corretta decisione dell'arbitro

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Juan Luca Sacchi ieri ha diretto il “monday night” Hellas Verona – Benevento

 

di Michele Carbonari

Monday night complicato per Juan Luca Sacchi, l’arbitro di Appignano chiamato a dirigere il posticipo serale di Serie A fra Hellas Verona e Benevento terminato 3 a 1 per i padroni di casa. Il fischietto maceratese è protagonista di alcuni episodi che dividono gli addetti ai lavori. Su tutti il contatto in area fra il giallorosso Caprari e il gialloblu Tameze, alquanto dubbio e che scatena l’ira dei campani. A farne le spese è l’attaccante, che viene espulso per proteste. Nel secondo tempo Caprari entra nei sedici metri scaligeri ed è pronto a tirare, il centrocampista veneto lo anticipa e mette il piede fra il pallone e l’attaccante campano, che calcia colpendo a terra e mancando la sfera. Il Benevento invoca il rigore ma né Sacchi e né il Var Mazzoleni segnalano irregolarità. E le immagini video danno ragione alla decisione di Sacchi.

Il fatto però divide i maggiori quotidiani nazionali. Olivero, firma della Gazzetta dello Sport, nello spazio dedicato al giudizio all’arbitro avvisa che «non c’è un contatto significativo tra i giocatori e il Var Mazzoleni segnala all’arbitro Sacchi che è tutto ok». Il voto in pagella è un bel 6,5: «prestazione sicuramente positiva in una partita abbastanza nervosa. Buona gestione dei cartellini. Vede molto bene in occasione del presunto contatto tra Tameze e Caprari nell’area gialloblu». Sufficienza anche per gli assistenti Palermo e Schirru. Va giù pesante, invece, il Corriere dello Sport, che rifila un 4,5. Il titolo dell’intervento dedicato al direttore di gara è esplicito: «Malissimo Sacchi (e pure Mazzoleni): sbaglia due rigori su due, Var sparito». Edmondo Pinna scrive che questo «succede quando si snobba il Var e ci si ostina, con pervicacia, a non usare le immagini. Juan Luca Sacchi continua a non convincere». Dopo un avvio regolare, la partita inizia ad innervosirsi, tanto che il 35enne di Appignano è costretto ad estrarre ben 9 cartellini gialli (tra cui l’allenatore del Benevento Filippo Inzaghi) e un rosso, a Caprari. Nell’occasione del dubbio rigore, Edmondo Pinna da ragione all’attaccante del Benevento, mentre sottolinea un altro errore del fischietto maceratese: «l’entrata di Glik su Ilic meritava un viaggetto a bordo campo, per par condicio lo stesso si può dire dell’episodio Caprari-Tameze. Senza due rigori, la sua serata è pesantemente insufficiente». Dello stesso avviso è la firma di Tuttosport, che assegna a Sacchi un 5 in pagella: «pesa sulla sua direzione di gara il fatto che non sia andato al Var sul presunto fallo di Tameze su Caprari».

 


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