Cartacanta all’ultima mostra:
Alain Le Quernec a settembre,
poi inizierà l’era del Magma
CIVITANOVA - Dopo 22 anni la kermesse chiude con l'esposizione dedicata all'artista francese. A ottobre sarà sostituità dal Museo archivio della grafica e del manifesto che ospiterà i 18mila pezzi della ricca collezione di Enrico Lattanzi e dell'associazione

La conferenza stampa di presentazione della mostra di Alain Le Quernec. Da sinistra Fabrizio Ciarapica, Enrico Lattanzi e Francesco Micucci
di Laura Boccanera
Sarà Alain Le Quernec, illustratore e affichiste francese l’ultimo artista ad esporre a Cartacanta. La manifestazione dopo 22 anni il prossimo 5 settembre taglierà l’ultimo nastro della sua longeva vita. Il mese successivo, come una fenice Cartacanta cesserà di esistere e il suo testimone verrà preso dal Magma, il museo archivio del manifesto, primo in Italia, terzo in Europa. Con i suoi 18 mila manifesti raccoglierà l’eredità di oltre un ventennio di fiere, mostre e manifestazioni e si strutturerà in museo.
Aveva la solennità dei momenti topici la conferenza che questa mattina Enrico Lattanzi ha convocato per presentare l’ultima mostra di Cartacanta. Ultima non in ordine di tempo, ma ultima in assoluto. La longeva kermesse infatti, nata come fiera dell’editoria, negli anni è cambiata, ha mutato forma e sembianze e ora si appresta ad un’uscita di scena che lascia il passo al neonato Magma che aprirà il 5 ottobre in piazza Garibaldi a Civitanova Alta e che sarà il contenitore dei 18mila pezzi raccolti dall’ideatore Lattanzi in oltre 22 anni di passione grafica. E nel segno di una continuità sarà il taglio internazionale a chiudere e riaprire un nuovo corso con due autori stranieri: Alain Le Quernec e Jean Michel Folon. Il primo è grafico, illustratore radicale, mai sponsorizzato che sui muri ha trovato la propria vocazione e diffuso temi come l’antisovranismo, la libertà, l’ambientalismo e la lotta agli inquinamenti. Sarà a Civitanova il prossimo 5 settembre per la mostra a lui dedicata fino al 27 settembre nelle due location di San Francesco a Civitanova Alta e Lido cluana a Civitanova porto. «Con questa mostra Cartacanta passa il testimone delle sue attività e dei rapporti a livello europeo e nazionale al costituito Magma, il museo archivio della grafica e del manifesto – ha spiegato Enrico Lattanzi – con noi c’è un comitato scientifico di tutto rispetto di cui fanno parte Mario Piazza, Mauro Bubbico, Andrea Rauch, Giovanni Boccia Artieri e grafici locali come Riccardo Ruggeri e Luigi Giuliano e anche l’ex sindaco Barbara Pistilli (consorte di Diego Della Valle, ndr). Essere riusciti a costruire a Civitanova questa cosa, con l’unanimità da parte del consiglio regionale e di quello comunale sta a significare un cambio di mentalità e io ringrazio coloro che ci hanno aiutato affinché diventasse realtà».
Invitati infatti sia il consigliere Francesco Micucci che promosse la legge con cui la Regione ha previsto un finanziamento triennale per nuovi musei (oltre al Magma sono stati finanziati il museo della moto a Pesaro e quello della fotografica a Senigallia) sia il sindaco Fabrizio Ciarapica che ha concretizzato un progetto che era stato abbozzato dal predecessore Tommaso Corvatta. «Il museo rappresenta un modo per restituire alla città uno spazio multifunzione – ha aggiunto il sindaco Ciarapica – Civitanova è cresciuta molto, a dimostrazione che sa crescere non solo economicamente ma che ha voglia, capacità e uomini per crescere anche sotto il profilo culturale e in questa ottica stiamo già pensando di concedere anche il piano superiore dello stabile, in giunta siamo d’accordo e a breve faremo un’integrazione per consentire una maggiore e migliore fruizione». Il Magma avrà tre stanze destinate ai servizi e un’area espositiva che a rotazione esporrà 80 manifesti sulla base dei percorsi che il comitato scientifico proporrà di volta in volta, sarà sempre aperto per visite, consultazione ed è in corso un corposo lavoro per la digitalizzazione e messa in rete di tutti i 18mila manifesti. Il primo finanziamento regionale, pari a 50mila euro è stato poi confermato per il triennio 2019-2021 garantendo la piena operatività. «Quando con Enrico abbiamo iniziato a ragionarci proposi la legge regionale con la quale assieme all’amministrazione Ceriscioli volevamo potenziare e caratterizzare al di là dei tradizionali percorsi museali alcune eccellenze delle nostre zone – spiega Micucci -. Nacque così il museo della moto a Pesaro, della fotografia a Senigallia. Un modo per valorizzare le realtà locali e destagionalizzare oltre l’estate le presenze turistiche. Corvatta mise nero su bianco quella proposta che però stentava a partire e così l’ho incastonata in un percorso che la Regione stava facendo e grazie a quello avrà garanzie di finanziamento. Mi auguro anche che il museo diventi una fucina di talenti e giovani grafici che da Civitanova possano partire per ottenere soddisfazioni e successo». L’inaugurazione del museo è prevista per il 5 ottobre in concomitanza con la prima mostra che sarà dedicata ad un altro artista europeo, l’illustratore belga Jean-Michel Folon, ricordato in Italia soprattutto per la campagna pubblicitaria Eni Snam con la mano che teneva la fiammella blu.


