Addio al marchese Luzi,
«Orgogliosamente di destra»
Aiutò la famiglia di Traini

TREIA - Aveva 83 anni ed era ricoverato all'ospedale di Torrette, ad Ancona, dove si è spento. Nel 2018 aveva colpito la sua decisione di adoperarsi per i parenti dell'uomo condannato a 12 anni per strage e il fatto che nonostante le sue posizioni politiche desse in affitto al Gus alcune sue proprietà dove venivano ospitati i migranti
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Il marchese Gianfranco Luzi

 

E’ morto il marchese Gianfranco Luzi, aveva 83 anni ed era ricoverato all’ospedale di Torrette, ad Ancona, dove si è spento questa notte. Luzi viveva a Villa Votalarca Luzi sul colle di Chiaravalle, a Treia. Parte della costruzione era stata trasformata nel noto agriturismo “Il vecchio granaio”. Si definiva “orgoglioso di essere di estrema destra” ed era molto conosciuto nel Maceratese. Nel 2018 il marchese era stato intervistato in alcune trasmissione dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e il raid di Luca Traini. Per due ragioni: una era che lui, dichiaratamente di estrema destra, dava ospitalità, tramite il Gus, ai rifugiati dai quali riceveva per l’affitto di alcune sue proprietà, spiegò, un pagamento complessivo di 5.500 euro al mese. La seconda è stato un aiuto che aveva deciso di dare alla famiglia di Traini dopo che il 31enne, il 3 febbraio del 2018, era stato arrestato per aver sparato a sei persone di origini africane in giro per Macerata. Traini era stato condannato a 12 anni per strage.

(Redazione Cm)



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