Bocelli “ospite” dei Ferragnez
in diretta per l’ospedale di Camerino:
«Aiutare è un imperativo»

SOLIDARIETA' - Oltre 170mila collegati per il concerto su Instagram voluto per aiutare il Covid-hospital. Ad accompagnare il tenore il figlio Matteo al pianoforte. Nella città ducale la sua Fondazione sta anche ricostruendo l'Accademia musicale: «Canteremo vittoria sul Coronavirus»
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di Monia Orazi

Una platea virtuale di circa 170mila persone collegate in diretta ha seguito oggi il concerto che il maestro Andrea Bocelli ha dedicato alla raccolta fondi per aiutare l’ospedale di Camerino, iniziato alle 18 in punto sul profilo Instagram di Fedez, che ha fatto da presentatore, insieme alla moglie Chiara Ferragni. Trenta minuti da brividi in diretta Instagram. 

Ad accompagnare Bocelli, il figlio Matteo. La moglie Veronica Berti ha curato la regia. Bocelli nel presentare l’evento su Facebook ha detto: «In condizioni come quelle che stiamo vivendo, ci rendiamo conto che siamo collegati l’uno all’altro. “Ama il prossimo tuo” non è solo una frase fatta, ma deve diventare un imperativo categorico. Fare del bene è una ragione di vita, fa bene agli altri e a noi stessi – ha proseguito –. Siamo impegnati con opere importanti nelle zone colpite dal sisma, a Camerino stiamo ricostruendo l’Accademia della Musica, volevamo terminarla in 150 giorni, ma il Coronavirus ha interrotto questo tempo. Siamo convinti di poterla terminare in tempi brevi. Con la musica suonata in questa scuola, canteremo vittoria sul Coronavirus».

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Hanno detto i Ferragnez in apertura dell’emozionante concerto: «E’ bellissimo collaborare con voi, congratulazioni alla Fondazione Bocelli, abbiamo preparato una scaletta da brivido, vogliamo lanciare un messaggio speciale a tutti coloro che sono stati gravemente colpiti da questa emergenza, grazie al potere della condivisione». Poi a parlare è stata solo la musica, iniziando da Fall on me, con Andrea Bocelli al clarinetto e Matteo al pianoforte, in un interscambio costante di voci. A seguire l’immortale Con te partirò e poi una canzone che segna un debutto assoluto per il maestro, cantata per la prima volta dal tenore in napoletano O paese do sole. «E’ la prima volta che la canto, ho voluto impararla perché dice che l’Italia è il paese del sole, del mare, delle parole dolci, delle parole amare, questo è il messaggio che vogliamo inviare a tutto il mondo, prima che si dimentichi dell’Italia», ha spiegato Bocelli.

Fedez ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime, i territori più colpiti e gli operatori sanitari in prima linea. Un ultimo saluto e un ultimo abbraccio musicale agli spettatori, per questo concerto che ha unito l’Italia in nome di Camerino, uno dei tanti luoghi in cui si sta combattendo la battaglia contro il Coronavirus. Ma caro a Bocelli e alla Fondazione che nelle zone colpite dal terremoto sta cercando di riportare la speranza. Un concerto virtuale che ha unito l’Italia, grazie all’invito di Fedez a far risuonare la musica dai balconi, seguito da migliaia e migliaia di persone, divise dalla pandemia, ma unite da un’arte universale come la musica.

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