«Aspettiamo una caserma da vent’anni:
A Macerata noi vigili del fuoco
viviamo in un paradosso»

APPELLO - Il segretario dell'Uil Pa chiede che la questione sia considerata prioritaria dagli amministratori locali: «Noi che vigiliamo sulla sicurezza degli stabili altrui, pubblici e privati, siamo costretti a lavorare in una sede non idonea»

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LUCA-BULDORINI-UILPA-MACERATA

I rappresentanti dell’Uil Pa Macerata

 

«Sono 20 anni che aspettiamo di avere una caserma idonea allo svolgimento del nostro lavoro e rispettosa dei nostri diritti da lavoratori, tutti noi ogni giorno ed ogni notte siamo sempre pronti ad intervenire per qualsiasi evenienza con professionalità e massimo rispetto delle Istituzioni e delle varie figure Amministrative, non meritiamo quindi di non essere considerati come priorità nei progetti di chi si promuove come amministratore futuro di questa città». Vigili del fuoco di Macerata sul piede di guerra attraverso il sindacato Uil Pa. «I locali di proprietà della Provincia – proseguono –  non ci permettono più di poter svolgere il nostro lavoro in sicurezza. Non basta il rischio che corriamo per dare risposta ad ogni richiesta di soccorso, adesso non siamo più nemmeno sicuri dentro la nostra sede. Tutti parlano di sicurezza ma nessuno si preoccupa di mettere in condizione di sicurezza i vigili del fuoco». Luca Buldorini, segretario Uil Pa di Macerata parla di situazione umiliante e ricostruisce la storia degli spazi a disposizione.
«I locali in oggetto sono proprietà della Provincia di Macerata che li ha concessi al Ministero dell’Interno dietro un pagamento di un canone di affitto. Nel 2018 l’ufficio speciale di Ricostruzione aveva comunicato l’esito positivo dell’istruttoria ad una prima ipotesi progettuale, con relativo quadro Tecnico economico comprendente la demolizione e ricostruzione del castello di manovra, per un importo complessivo di euro 4.701.900,00. Successivamente con riferimento a delle indagini geologiche, effettuate dai tecnici incaricati dalla Provincia, si è avuto modo di constatare che la prima ipotesi progettuale, a loro dire, non risultava essere conveniente in termini di rapporto Costo – Benefici. Di fatto è stato proposto all’Ufficio Speciale Ricostruzione per le Marche, dalla stessa Amministrazione Provinciale, una nuova ipotesi progettuale il cui importo economico risulta ammontare ad euro 5.637.680,56. Di questa ultima ipotesi ancora oggi i vigili del fuoco di Macerata devono essere messi a conoscenza dell’esito dell’istruttoria da parte dell’Ufficio alla ricostruzione. Va sottolineato che le risorse per la copertura economica della prima ipotesi progettuale sono stati già stanziati alla Provincia di Macerata, quindi di conseguenza mancherebbero all’appello circa euro 935.780,56 corrispondenti ad interventi non previsti nel primo progetto e che comunque prorogabili in un prossimo futuro o addirittura finanziati direttamente dal Ministero dell’Interno in una eventuale e percorribile compravendita dello stabile».
Per questo l’Uil Pa vigili del fuoco chiede all’Ufficio Speciale Ricostruzione per le Marche – Sisma 2016 e all’Amministrazione provinciale di comunicare urgentemente l’esito del procedimento in corso, «ribadendo che l’attuale sede del Comando, non è più consona e rispondente alle crescenti esigenze operative – logistiche ed amministrative necessarie e indispensabili per garantire in ambito provinciale, in maniera efficiente ed efficace i servizi d’Istituto demandati al Corpo Nazionale dei vigili del fuoco. E il fatto paradossale è che siamo proprio noi vigili del fuoco a vigilare, appunto, sulla sicurezza degli stabili altrui, pubblici e privati, mentre contemporaneamente siamo costretti noi stessi a permanere in caserma in condizioni di disagio. Di chi è la responsabilità? Questa è la domanda». I vigili del fuoco sono pronti a far sentire la loro voce.


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