Cristina, ragazza d’altri tempi:
lo sci era la sua passione
CIVITANOVA - Cristina Cesari, 25 anni, è morta oggi dopo un incidente sulle piste da sci a Madonna di Campiglio. Lavorava come assicuratrice insieme al padre. Amava i viaggi ed era legatissima alla famiglia. «Un destino crudele, non resta che il tuo sorriso»
di Laura Boccanera
Amava lo sci, era molto brava e sicura sulla neve e una volta all’anno sceglieva la montagna d’inverno per ritemprarsi dalle fatiche del lavoro. E proprio la montagna l’ha tradita, lei che era nata in una città di mare. Civitanova è rimasta sgomenta alla notizia della 25enne Cristina Cesari, morta dopo una caduta a Madonna di Campiglio mentre sciava. Incredulità e profonda tristezza hanno colto tutti coloro che la conoscevano alla notizia della sua scomparsa. Nessuno credeva davvero che la sfortunata giovane fosse proprio lei. Impossibile. Cristina aveva frequentato l’istituto commerciale a Civitanova Alta e dopo il diploma ha iniziato a lavorare con il padre, storico assicuratore, ex titolare della compagnia Lenzi Broker di Civitanova.
Una ragazza molto determinata, posata, che dimostrava qualche anno in più proprio per l’eleganza e la compostezza che la contraddistingueva: bellissima e curatissima. Amava moltissimo viaggiare e la montagna era una delle sue mete preferite d’inverno. Attaccatissima alla famiglia, una ragazza quasi d’altri tempi e di sani principi, legatissima alla madre con cui condivideva molte attività e tempo. Aveva anche un fratello più piccolo. Da qualche giorno era arrivata a Madonna di Campiglio con gli amici. Ieri mattina con loro ha raggiunto il comprensorio dello Spinale, e dalla cima ha percorso la pista nera quando ha preso velocità non riuscendo più a controllare i suoi movimenti e finendo lungo la “variante Marchi”, un’altra pista che si trova ad un livello sottostante. A nulla è valso il fatto che la ragazza indossasse il casco. A ritrovarla è stato un gruppo di sciatori stranieri che ha dato l’allarme. I primi ad arrivare sono stati i carabinieri del soccorso alpino che hanno iniziato le manovre di defibrillazione per l’arresto cardiaco. Cristina è stata poi caricata sull’elicottero dell’elisoccorso e trasportata dell’ospedale di Trento dove la giovane è stata ricoverata. Le sue condizioni sono apparse fin da subito drammatiche. Questa mattina alle 9,15 i medici del Santa Chiara ne hanno dichiarato la morte cerebrale e dopo le sei ore di monitoraggio è stata dichiarata morta. I genitori hanno deciso di donare gli organi della ragazza. In tanti sui social hanno espresso parole di cordoglio e di vicinanza ai familiari. Tra gli altri anche Kruger Agostinelli, Pr e comunicatore di locali e discoteche che ne ha ricordato il sorriso e la dolcezza: «La sua bellezza era spontanea – ha scritto in un post – naturale come il suo modo di rapportarsi con il prossimo. Ora non mi rimane che il suo bel sorriso. Riposa in pace Cristina. Il destino sa essere misterioso e crudele e non possiamo cambiarlo. Volevo ricordarti a voce alta perché bisogna urlare quando una giovane vita va via».

Evento tragico per la più grande delle disgrazie possibili nella vita, perdere un figlio. Mi dispiace in maniera immensa. Conosco quei luoghi. Natura selvaggia, ingrata. Dio benedica la figliola ed i genitori. E li protegga