«Alberto Gigli, uomo geniale e semplice»
Pettinari ricorda l’ex dirigente
MACERATA - Le commosse parole del presidente della Provincia per l'ingegnere di 65 anni, morto ieri per un malore mentre era in auto: «A noi che l’abbiamo conosciuto e amato ci resta tanta tristezza e dolore, e il ricordo di una grande persona e di un meraviglioso esempio da seguire». Il funerale domani alle 10 al Santissimo Crocifisso di Treia

L’auto di Gigli sul luogo della tragedia
«Desidero ricordare una persona straordinaria per capacità professionale, per umanità, simpatia e generosità. Alberto Gigli ha dedicato tutta la vita al lavoro che svolgeva con grande intelligenza e passione». Sono le parole del presidente della Provincia Antonio Pettinari, che ricorda così l’ingegnere di 65 anni morto ieri per un malore. Gigli era stato a lungo dirigente della Provincia e dal 2016 era in pensione era in pensione. Ieri si è sentito male mentre stava guidando e ha accostato ai lati della strada a Casette Verdini, vicino al ristorante La Scaletta. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, per lui non c’è stato niente da fare. Il suo cuore non si è più ripreso.
«Conosciutissimo, non solo in provincia, pure a livello regionale – ricorda Pettinari – era stimato e benvoluto dai colleghi e dagli amministratori di tutto il territorio che ne apprezzavano la disponibilità ad affrontare e risolvere qualsiasi problematica, anche se estranea alle sue dirette responsabilità e competenze. In Provincia ha diretto diversi settori a cominciare da quello urbanistico che ha organizzato e caratterizzato anche per l’importante attività di programmazione quale il Ptc. Sotto la sua direzione hanno avuto un grandissimo sviluppo il Genio civile e la Protezione civile. Tra le tante doti colpivano in particolare la genialità e la semplicità con cui riusciva a trovare sempre le soluzioni a qualsiasi problema. È stato un esempio e un aiuto per tutti sempre pronto a consigliare e capace di sdrammatizzare e riportare l’armonia in ogni circostanza».

Alberto Gigli
«Vorrei ricordare – aggiunge Pettinari – anche il suo attaccamento al territorio; andato in pensione nel 2016, ha accettato di svolgere gratuitamente un’attività di consulenza per l’amministrazione provinciale sulle problematiche del terremoto. Amava la vita e le amicizie e soprattutto la famiglia. A noi che l’abbiamo conosciuto e amato ci resta tanta tristezza e dolore, e il ricordo di una grande persona e di un meraviglioso esempio da seguire. Ai figli, alla moglie e ai familiari un grande abbraccio». Gigli lascia la moglie Daniela, i figli Paolo (capo di gabinetto in prefettura) e Alessandro. La camera ardente è allestita al centro funerario “ Città di Macerata ” in via Dei Velini, il funerale è stato fissato per domani alle 10 al Santuario Santissimo Crocifisso di Treia.
Malore alla guida, accosta e muore: addio all’ingegnere Alberto Gigli
