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Malore alla guida, accosta e muore:
addio all’ingegnere Alberto Gigli

MACERATA - Aveva 65 anni, in pensione da due: è stato uno storico dirigente della Provincia. Il corpo era in una Bmw parcheggiata ai lati della strada a Casette Verdini. Il funerale mercoledì alle 10 al Santissimo Crocifisso di Treia
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La polizia sul luogo della tragedia. Nel tondo, Alberto Gigli

 

E’ morto all’interno della sua auto. Tragedia oggi pomeriggio a Casette Verdini, dove il corpo di Alberto Gigli, ingegnere di 65 anni e storico dirigente della Provincia, è stato rinvenuto all’interno di una Bmw bianca parcheggiata ai lati dell’ex Statale 77.

Erano circa le 15 quando è scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati 118 e polizia. Ma per l’uomo non c’era già più niente da fare. Da una prima ricostruzione si è trattato di un malore che non gli ha lasciato scampo. Gigli, residente a Macerata e da due anni in pensione proprio come dirigente della Provincia, era alla guida, quando si è sentito male, ha accostato di fronte a largo Sforzacosta, nelle vicinanze del ristorante La Scaletta, ed è morto. Molto conosciuto e stimato in città e non solo, la notizia della sua morte ha subito raggiunto la Provincia e il Consiglio comunale di Macerata, riunito in assise oggi pomeriggio. La salma è già stata riconsegnata ai familiari per il funerale, l’autorità giudiziaria non ha disposto nessun accertamento ulteriore. Gigli lascia la moglie la moglie Daniela, i figli Paolo (capo di gabinetto in prefettura) e Alessandro. La camera ardente è sarà allestita al centro funerario “ Città di Macerata ” in via Dei Velini da domani alle 8, mentre il funerale è stato fissato per mercoledì alle 10 al Santuario Santissimo Crocifisso di Treia.

(aggiornamento delle 17,15)

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