«Alberto Gigli, uomo geniale e semplice»
Pettinari ricorda l’ex dirigente

MACERATA - Le commosse parole del presidente della Provincia per l'ingegnere di 65 anni, morto ieri per un malore mentre era in auto: «A noi che l’abbiamo conosciuto e amato ci resta tanta tristezza e dolore, e il ricordo di una grande persona e di un meraviglioso esempio da seguire». Il funerale domani alle 10 al Santissimo Crocifisso di Treia

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L’auto di Gigli sul luogo della tragedia

 

«Desidero ricordare una persona straordinaria per capacità professionale, per umanità, simpatia e generosità. Alberto Gigli ha dedicato tutta la vita al lavoro che svolgeva con grande intelligenza e passione». Sono le parole del presidente della Provincia Antonio Pettinari, che ricorda così l’ingegnere di 65 anni morto ieri per un malore. Gigli era stato a lungo dirigente della Provincia e dal 2016 era in pensione era in pensione. Ieri si è sentito male mentre stava guidando e ha accostato ai lati della strada a Casette Verdini, vicino al ristorante La Scaletta. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, per lui non c’è stato niente da fare. Il suo cuore non si è più ripreso.

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Alberto Gigli e Antonio Pettinari durante una conferenza in Provincia nel 2015

«Conosciutissimo, non solo in provincia, pure a livello regionale – ricorda Pettinari – era stimato e benvoluto dai colleghi e dagli amministratori di tutto il territorio che ne apprezzavano la disponibilità ad affrontare e risolvere qualsiasi problematica, anche se estranea alle sue dirette responsabilità e competenze. In Provincia ha diretto diversi settori a cominciare da quello urbanistico che ha organizzato e caratterizzato anche per l’importante attività di programmazione quale il Ptc. Sotto la sua direzione hanno avuto un grandissimo sviluppo il Genio civile e la Protezione civile. Tra le tante doti colpivano in particolare la genialità e la semplicità con cui riusciva a trovare sempre le soluzioni a qualsiasi problema. È stato un esempio e un aiuto per tutti sempre pronto a consigliare e capace di sdrammatizzare e riportare l’armonia in ogni circostanza».

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Alberto Gigli

«Vorrei ricordare – aggiunge Pettinari – anche il suo attaccamento al territorio; andato in pensione nel 2016, ha accettato di svolgere gratuitamente un’attività di consulenza per l’amministrazione provinciale sulle problematiche del terremoto. Amava la vita e le amicizie e soprattutto la famiglia. A noi che l’abbiamo conosciuto e amato ci resta tanta tristezza e dolore, e il ricordo di una grande persona e di un meraviglioso esempio da seguire. Ai figli, alla moglie e ai familiari un grande abbraccio». Gigli lascia la moglie Daniela, i figli Paolo (capo di gabinetto in prefettura) e Alessandro. La camera ardente è allestita al centro funerario “ Città di Macerata ” in via Dei Velini, il funerale è stato fissato per domani alle 10 al Santuario Santissimo Crocifisso di Treia.

Malore alla guida, accosta e muore: addio all’ingegnere Alberto Gigli


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