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“Parlare futuro” prosegue il viaggio,
a Sarnano arriva Veneziani

KERMESSE - Le riflessioni del filosofo nell'intervento dal titolo "Dispera bene", in programma sabato alle 17 alle Logge di via Roma nell'ambito della rassegna curata da Oriana Salvucci
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Marcello Veneziani

 

Dopo il grande successo del secondo appuntamento con Franco Arminio, Parlare Futuro continua la sua ricerca su cosa sia al di là del bene e del male, con le riflessioni stavolta di un altro filosofo, ovvero Marcello Veneziani, che sarà ospite della rassegna sabato 18 gennaio alle 17, alle Logge di via Roma a Sarnano con un accattivante intervento dal titolo “Dispera bene”. Dopo aver ricercato con Umberto Galimberti e con Franco Arminio cosa significhi “fare filosofia col martello” alla maniera di Nietzsche e aver visto cosa resta dell’uomo del suo valore assoluto ed emotivo dopo che egli ha gettato via tutto un sistema socio-culturale di valori non più significativi per lui, divenendo un essere al di là del bene e del male, ora viene da chiedersi come, da nietzschana citazione, “i pesi di tutte le cose devono essere nuovamente determinati”.

Oriana Salvucci

A questa domanda sembra proprio rispondere Marcello Veneziani, autore di un libro davvero importante dal titolo Dispera bene, che sarà alla base del suo intervento a Parlare Futuro. Veneziani, nato a Bisceglie nel 1955, si è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel 1979 e ha sempre sviluppato un grande interesse per la filosofia di stampo tradizionalista, che vede i valori tradizionali, gerarchici e spirituali, come centrali per la strutturazione della società civile. Accanto a vari studi e pubblicazioni riabilitativi sull’opera del filosofo tradizionalista per antonomasia ed esoterista Julius Evola, ha iniziato parallelamente la carriera di giornalista, scrivendo per Il Tempo, Il Giornale d’Italia, Il Giornale, Repubblica, Il Messaggero, La Stampa, Il Secolo d’Italia, Il Resto del Carlino e Il Giorno, all’insegna della ricerca sullo stato di salute dei valori tradizionali nella società italiana e contemporaneamente all’insegna della provocazione in difesa della tolleranza nella riflessione filosofica e politica del nostro paese. Cura inoltre da decenni l’edizione di mezzanotte del Giornale-Radio Rai e partecipa come commentatore a molti programmi della rete ammiraglia. Nei suoi articoli, nei suoi volumi filosofici e nelle sue inchieste racconta e riflette sullo stato dei valori tradizionali nella società attuale e nella politica e del loro valore intrinseco, soprattutto nei confronti di una globalizzazione annientante per il rispetto dell’uomo in sé.

A Parlare Futuro aprirà un interessante e provocatorio dibattito col pubblico a partire da alcune riflessioni sviluppate nel suo volume Dispera Bene, un libro dedicato all’accettazione di un momento della nostra storia in cui appunto tutti i valori tradizionali sembrano venir meno, e alla necessità per ogni essere umano di reagire e costruire un sistema di vita e di valori nuovo ed alternativo che renda l’esistenza umana degna di tale nome anche senza certezze, una sfida che non tarderà ad essere accettata dall’interrogante e interessato pubblico di Parlare Futuro 2020. Franco Ceregioli, Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Sarnano, ha così salutato l’arrivo di Parlare Futuro 2020 nella sua città: «E’ per Sarnano un grande onore ospitare anche nel 2020 una tappa della rassegna Parlare Futuro, peraltro con un personaggio di altissimo profilo come Marcello Veneziani. Tra le molteplici attività che l’amministrazione comunale sta portando avanti nel segno del rilancio post sisma del nostro territorio, quelle di stampo culturale rivestono sicuramente un rilevo particolare perché ci consentono di completare un’offerta turistica rivolta a tutte le fasce della popolazione. Ringrazio la direttrice della rassegna, Oriana Salvucci, per la graditissima collaborazione instaurata con il Comune di Sarnano, che ci consentirà sicuramente di rinnovare anche in futuro momenti di incontro e riflessione come quello previsto a Sarnano per il prossimo 18 gennaio». La direttrice artistica della rassegna, Oriana Salvucci, ha così commentato la partecipazione di Marcello Veneziani a questo appuntamento e definito il suo grande apporto al fil rouge della rassegna: «Il libro di Marcello Veneziani sembra una lettera scritta a ciascuno di noi. Una ennesima provocazione dopo gli interventi del filosofo Umberto Galimberti e del poeta Franco Arminio. La strada scelta dal nostro ospite sembra invertire la rotta ed all’opera di decostruzione contrappone una guida sulle regole non-scritte del saper vivere, una guida per coloro che vogliono reagire al declino dei tempi, un’ appassionata ed accorata lode dell’amor fati».

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