Galimberti, Veneziani e Bonaccorti
i grandi ospiti di Parlare Futuro

LA KERMESSE itinerante diretta da Oriana Salvucci prende il via giovedì a Porto Sant'Elpidio, per poi toccare Porto Recanati, Sarnano, Montecosaro, Loreto: il fil rouge "Al di là del bene e del male", ultima opera ultima di Nietzsche
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Umberto Galimberti con Oriana Salvucci

 

“Le conseguenze delle nostre azioni ci prendono per i capelli, del tutto indifferenti al fatto che nel frattempo si sia migliorati” tuona l’aforismo 179 di Al di là del bene e del male di Friedrich Nietzsche, opera ultima e capitale del filosofo tedesco del superuomo e del nichilismo, che provoca ancor oggi le coscienze e suscita discussione, ontologica e non, sulla nostra contemporaneità. Saranno gli ospiti della rassegna Parlare Futuro 2020, che sceglie provocatoriamente come suo fil rouge proprio il titolo dell’opera ultima di Nietzsche, Al di là del bene e del male, a tracciare una via e a rispondere ad una serie di interrogativi. Umberto Galimberti, Marcello Veneziani e Nicla Vassallo, interessati intellettuali come il poeta Franco Arminio e la scrittrice e conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti, saranno i protagonisti degli incontri nei quali si cercheranno risposte a quesiti “irrinunciabili al giorno d’oggi”, come si legge nella nota diffusa dagli organizzatori della kermesse.

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Franco Arminio

«Quali sono le conseguenze delle nostre azioni? Superando etica e morale, le antiquate concezioni di bene e male che il diciannovesimo secolo si teneva strette come coriacea armatura, si arriva alla libertà personale, filosofica e psicologica dal sistema culturale che il filosofo di Rücken agogna. Ma quali sono le sue conseguenze? Se da una parte il sistema filosofico nietzschano nella Gaia Scienza invita a credere “che bisogna stabilire di nuovo il peso di tutte le cose”, e riconoscere i propri bisogni e ciò che per l’essere ha davvero valore, senza più guardare alle stantie definizioni di bene e male fin de siécle, dall’altra pone un interrogativo latente terribile, quali saranno le conseguenze di un sistema di valori non più condivisi e comuni per l’umanità? Cosa genererà l’anarchia dello spirito e delle azioni (basate su valori personali e non più comuni) in una comunità/umanità che però può sopravvivere solo che congiunta? Quali conseguenze ci tireranno per i capelli, implacabili, dopo aver fatto filosofia col martello?

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Marcello Veneziani

La rassegna viaggerà nel freddo inverno attraverso le Marche per rispondere a queste domande, e il suo viaggiare è esso stesso sintomo di irrequieta ricerca e volontà di dialogo con il grande pubblico. Si partirà da Porto Sant’Elpidio, il 9 gennaio alle 21,15 al teatro delle Api con il filosofo Umberto Galimberti, e il suo intervento dall’emblematico titolo ‘Nietzsche. Come si filosofa con il martello’ che, citando il celeberrimo sottotitolo de’ Il crepuscolo degli idoli, si dirigerà verso l’analisi filosofica ed ontologica del nichilismo e verso il ritratto del suo irrequieto fondatore. A seguire, il 16 gennaio alle 21,15, a Porto Recanati al Castello Svevo, sarà ospite della rassegna il poeta Franco Arminio, che analizzerà i riflessi dell’assenza di bene e male nella prospettiva dell’amore, e di come esso possa forse portare nuovi valori, forti e impetuosi come la passione, e condivisi dagli innamorati come pane e quotidiano.  Il 18 gennaio alle 21,15 sarà ospite nella città di Sarnano, sotto le Logge di via Roma, il filosofo Marcello Veneziani, con un intervento dal titolo Dispera bene, che si focalizza proprio su come affrontare la vita quando non ci sono più valori prestabiliti.

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Enrica Bonaccorti

Invece il 30 gennaio, sempre alle 21,15, al teatro delle Logge di Montecosaro, sarà la celebre filosofa Nicla Vassallo a raccontare al pubblico, dialogando, come la filosofia di Nietzsche possa essere una proposta de facto per il futuro, in un intervento intitolato Al di là del bene e del male. Gender. Chiuderà la rassegna con spirito e sagacia Enrica Bonaccorti, che, il 5 febbraio alle 21,15 nela Sala del Consiglio di Loreto, attraverso il personaggio del romanzo Il Condominio, Cico, racconterà attraverso la narrazione cosa vuol dire per un giovane uomo abbracciare la filosofia del martello, cercare la libertà dai vincoli societari in una perfetta solitudine ed equilibrio libertario, e trovarsi però sempre continuamente tirato e contemporaneamente attratto verso la comunità, personificata dal condominio, che lo cerca e avviluppa, che vuole con lui costruire nuovi rapporti e regole condivise.

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Oriana Salvucci, direttrice della rassegna

La direttrice artistica della rassegna, Oriana Salvucci, ha così definito fil rouge e intento di Parlare Futuro 2020, e così commentato la scelta dei suoi geniali ospiti: «Mi fido dei filosofi perché pongono domande alle nostre coscienze quiescenti, mi fido dei filosofi perché incitano alla ribellione, mi fido dei filosofi perché indicano le vie strette, quelle poco frequentate, mi fido dei filosofi perché invitano a rifuggire il pensiero già pensato, il pensiero omologato, il non-pensiero. E’ da questa premessa che nasce il fil fil rouge della nona edizione di Parlare Futuro, Al di là del bene e del male, una provocazione di chiara matrice nicciana. Un omaggio al Nietzsche demolitore, al Nietzsche che filosofa col martello, al Nietzsche contrario all’ipostasi delle verità. E’ sul solco della decostruzione-costruzione che si inseriscono gli interventi degli ospiti dell’edizione 2020, da Umberto Galimberti che traccerà la strada a Franco Arminio, da Marcello Veneziani a Nicla Vassallo, per finire con Enrica Bonaccorti e la sua narrazione. La nona edizione è un inno alla vita come divenire, alla necessità di pensare e porre interrogativi, al bisogno di confrontarsi con l’ignoto e con l’angoscia dell’imprevedibile per mettere in discussione le certezze a cui siamo abbarbicati e le più comode verità.



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