Compagnia Giovanni Lucaroni,
venti anni di successi
festeggiati al teatro Apollo
MOGLIANO - Un viaggio nella storia a partire dal debutto con la commedia dialettale “Tutto cuscì ‘mbruisamente”
Per festeggiare i 20 anni di attività, la Compagnia teatrale Giovanni Lucaroni ha voluto ripercorrere i momenti più belli della sua storia a partire dall’8 gennaio del 2000 quando debuttò al teatro parrocchiale di Mogliano con la commedia dialettale “Tutto cuscì ‘mbruisamente” di Giandomenico Lisi. La narrazione del regista della Compagnia, Pietro Romagnoli, si è alternata ai video più significativi di questo ventennio. Tre ore di intrattenimento che hanno fatto emozionare, sorridere, riflettere, divertire e commuovere il pubblico presente.
Un viaggio nel tempo che, oltre a raccontare degli spettacoli, delle prove, delle fatiche, non ha tralasciato di fare riferimento al tempo trascorso insieme dai componenti del gruppo, che sin dalle origini ha perseguito un progetto continuativo fondato sul recupero del dialetto, del linguaggio e delle tradizioni popolari, tanto seguite in tutto il territorio regionale. Entusiasmo, rigore e valori artistici di assoluto rilievo hanno portato alla compagnia premi e riconoscimenti in tutte le manifestazioni regionali e nazionali alle quali è stata chiamata a partecipare. Grazie anche all’inserimento di tanti giovani è divenuta un punto di riferimento culturale e sociale per Mogliano. La Compagnia Teatrale “G. Lucaroni” nasce a Mogliano nell’estate del 1999, per volontà di un gruppo di amici che hanno in comune la passione per il teatro e la voglia di divertirsi. Studiano e approfondiscono il teatro dialettale, strizzando sempre l’occhio alla comicità che scaturisce dagli spaccati di vita contadina che spesso si trovano a rappresentare. Ciò senza trascurare di dare il giusto risalto ai valori umani e sociali che fanno da sfondo ad una realtà ormai completamente diversa da quella attuale. La compagnia sviluppa la sua attività artistico-culturale su tutto il territorio, intendendo così far conoscere linguaggio, usi, costumi e tradizioni che stanno ormai scomparendo.
Negli anni le rappresentazioni si moltiplicano, così come la soddisfazione di poter fare trascorrere due ore di divertimento e spensieratezza alla gente che sceglie di andare a vedere gli spettacoli della Compagnia. I numeri sono eloquenti: sei commedie, quaranta personaggi, duecentosettanta rappresentazioni, quarantadue premi. Un impegno immenso che si è tradotto non solo nella recitazione, ma anche nel lavoro di scenografia e nella preparazione dei costumi, dei trucchi, nella scelta delle luci e dei suoni, senza dimenticare l’adattamento o la scrittura dei testi. Un’esperienza iniziata quasi come una sfida, quella intrapresa 20 anni fa con la passione per la commedia e il teatro, che si è nel tempo trasformata fino a divenire il fiore all’occhiello della cultura moglianese. «Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione da parte dei cittadini moglianesi mercoledì 8 gennaio al teatro Apollo, – dice Romagnoli – perché in questi venti anni i moglianesi ci hanno sempre supportato e incoraggiato». Lo spettacolo dei 20 anni della Compagnia Teatrale Giovanni Lucaroni ha visto la partecipazione degli attori che hanno riproposto divertenti sequenze dei vari spettacoli, variamente riproposti anche in versione filmata: “Lu matrimoniu a casa de Mengré di Pietro Romagnoli, “Chi ce capisce è brau” di Aldo Pisani, “Lu diavulu è viunnu” di Giuseppe Medori, “La campagna ‘lettorale” “Che carogna la cicogna””Varba e capiji ce penza li fiji” e “Tutta colpa de lu vusciu dell’ozono” di Pietro Romagnoli. «Questo glorioso traguardo dei venti anni di palcoscenico – si legge in una nota – è costellato da un’esperienza fatta di dedizione, sacrificio, gioia condivisa, umiltà, amicizia, originalità, costanza, serietà, responsabilità, volontariato, gratuità. Animare Mogliano, donare leggerezza, regalare sorrisi e distrazioni, promuovere il nostro dialetto, conservare le nostre radici, favorire riflessioni sono stati gli obiettivi raggiunti dalla Compagnia», alla quale sono state rivolte parole e apprezzamenti di stima da Quinto Romagnoli e dall’assessore alla Cultura Simone Settembri. Non è mancato il brindisi in piazza della Compagnia teatrale con tutto il suo pubblico.
