Santuario di San Girio riaperto
grazie alle donazioni dei fedeli
POTENZA PICENA - Nuova vita a tre anni dal sisma per il luogo di culto. Gli oltre 200mila euro necessari per l'opera sono arrivati dall'otto per mille, da una compartecipazione del Comune e dalle donazioni dei residenti di San Girio
Dopo il sisma e una chiusura lunga tre anni è stato riaperto il santuario di San Girio, uno dei simboli di Potenza Picena che si trova lungo la provinciale che unisce la città alla strada Regina. Sabato scorso alle 17 la cerimonia di inaugurazione, a cui hanno partecipato l’arcivescovo Rocco Pennacchio e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Noemi Tartabini, di quello che non è un semplice luogo di culto ma anche un punto di aggregazione importante a livello sociale. «E’ un grande risultato – sottolinea il primo cittadino – è stato emozionante entrarci perché si respirava un senso di calore ed affetto, proprio i due aspetti principali che hanno portato alla riapertura». L’opera, infatti, è stata finanziata con fondi per un importo di poco superiore ai 200mila euro derivanti dall’otto per mille, da una compartecipazione del Comune ma, soprattutto, dalla bontà d’animo e dall’entusiasmo dei fedeli e dei residenti di San Girio, con le donazioni del comitato che ha affiancato il parroco don Aldo Marinozzi. I lavori di restauro e consolidamento sono stati eseguiti dalla Sardellini Costruzioni di Macerata su progetto dell’architetto Anastasia Mochi e del geometra Roberto Piccinini. «Fino a qualche ora della cerimonia ci sono stati gli ultimi ritocchi degli operai per fare in modo che ogni piccolo particolare fosse in ordine – aggiunge Noemi Tartabini – stato davvero stupendo poter tornare a vivere un luogo così caro alla cittadinanza. Il comune, inoltre, si è impegnato a sostenere l’oratorio di San Girio, così come fa con il Don Bosco di Porto Potenza e con il Carlo Acutis di Potenza Picena – conclude il sindaco – Sono molti i giovani partecipano alle attività proposte, sono certa che sarà ora più che mai un punto di riferimento vista la bellezza del santuario e del paesaggio circostante».

Un’altra chiesa che si riapre dopo il sisma, ancora niente x la cattedrale di Macerata.