Cittadinanza per Liliana Segre,
richieste in due Comuni
A CASTELRAIMONDO E MATELICA i gruppo consigliari di opposizione hanno chiesto il riconoscimento per la senatrice
Cittadinanza onoraria per la senatrice Liliana Segre, 89 anni, sopravvissuta al campo di concentramento nazista di Auschwizt. A chiederlo sono i gruppi consigliari di opposizione di due comuni: Castelraimondo e Matelica. Ieri l’apertura dell’anno accademico di Unicam era stata dedicata proprio alla senatrice a vita. A Matelica è il gruppo “Per Matelica” che chiede al consiglio comunale di conferire la cittadinanza onoraria: «Sabato abbiamo presentato una mozione da discutere al prossimo Consiglio comunale per dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre: donna marchigiana, senatrice a vita, sopravvissuta alla deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz – scrivono il capogruppo Alessandro Delpriori ed i consiglieri – è una donna che ha l’enorme merito di essere un monumento vivente alla libertà e alla lotta a qualsiasi forma di oppressione. Matelica è città della Resistenza, si onora che suoi cittadini coraggiosi e i frati in quei tempi feroci hanno ospitato nelle proprie case e nel convento di San Francesco ebrei in fuga, proteggendoli e salvandoli dai lager e dalla morte». Proseguono i consiglieri di Per Matelica: «Riteniamo che l’onorificenza alla senatrice Liliana Segre sia non solo un atto doveroso per la sua storia e un riconoscimento a tutti quelli che hanno subito la stessa sorte dolorosa, ma anche la rinnovata testimonianza della capacità di accoglienza, della generosità, dei valori civili della nostra città e dei nostri concittadini – concludono – per questa iniziativa abbiamo il sostegno dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e ci auguriamo, ma non abbiamo dubbi in merito, che anche l’amministrazione comunale vorrà dare il proprio appoggio». A Castelraimondo i consiglieri Claudio Cavallaro e Renato De Leone del gruppo “Identità e futuro” chiedono di dare la cittadinanza onoraria perché «è stata recentemente presentata dalla Senatrice Segre la proposta di istituire una commissione avente ad oggetto quello di prevenire, ove possibile, e contrastare la sussistenza di fenomeni che possano integrare eventi discriminatori di qualsiasi natura; l’istituzione di tale commissione rappresenta anche un momento di alto valore morale, storico-culturale ed educativo per il nostro Paese; la sua drammatica storia personale passata e recente, rende la senatrice Segre un emblema della assoluta necessità di rinnovare quotidianamente, a vantaggio delle giovani generazioni, in tutto il nostro territorio i valori di uguaglianza, libertà e democrazia sui quali si edifica la nostra Costituzione».
