Primario arrestato per maltrattamenti,
revocati i domiciliari: può tornare al lavoro
INDAGINE - Il medico è ora sottoposto al divieto di avvicinarsi alla convivente e alla figlia, la decisione del gip dopo l’interrogatorio di garanzia
Niente più domiciliari per il primario arrestato per maltrattamenti a convivente e figlia ma divieto di avvicinamento alle due donne. La decisione è stata presa dal gip Giovanni Manzoni in seguito all’interrogatorio di garanzia che si è svolto lunedì al tribunale di Macerata. Il primario, che lavora in un ospedale della provincia e vive in un comune della costa, lunedì si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice comunque ha deciso di accogliere la richiesta della difesa di una misura meno afflittiva e di concedere anche al primario la possibilità di tornare al lavoro. Il medico era stato arrestato la scorsa settimana per maltrattamenti a convivente e figlia. A denunciare erano state le due donne ed era partita l’indagine dei carabinieri della Compagnia di Civitanova.
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Nome dell’indagato e riferimenti troppo specifici non vengono indicati per tutelare l’identità delle vittime.
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