Daria Carpineti, allieva dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, è tra i vincitori del Fisad, Festival Internazionale Scuole d’Arte e Design e della XIV edizione del Pna, Premio Nazionale delle Arti promossi dal Miur. La studentessa ha ottenuto il premio nella sezione Decorazione.
A partire dal 15 ottobre Torino sarà al centro della creatività giovanile: per 5 giorni infatti studenti di 35 scuole d’arte e design italiane e di 21 accademie internazionali si danno appuntamento in città in occasione della II edizione del Fisad a cui il capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito la medaglia di rappresentanza, a riprova del grande impegno e del valore dei risultati ottenuti.
Oggi l’inaugurazione e la proclamazione dei vincitori del Pna con una cerimonia che vede il contributo della Fondazione Cirko Vertigo dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, della Scuola del Teatro stabile di Torino e del Conservatorio G. Verdi di Torino a testimonianza del fatto che il format del Festival è unico al mondo accogliendo tra le discipline non solo arti visive ma anche teatro, performance, danza e circo. Ci sarà anche Daria Carpineti.
A selezionare i vincitori del PNA, -rivolto alle Accademie italiane e che comprende le sezioni di arti figurative, digitali e scenografiche (pittura, scultura, arti grafiche, decorazione, scenografia teatrale, cinematografica e televisiva, arte elettronica, fotografia, opere interattive, video-installazioni, produzioni audiovisive di narrazione e di creazione) e una sezione dedicata al restauro – è una giuria nominata dal Ministero presieduta Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e composta da Beatrice Merz, direttore della Fondazione Merz, Sergio Toffetti, storico del cinema, Irene Dionisio, regista e Piero Gilardi, artista e fondatore del PAV, Parco d’Arte Vivente.
Carolyn Christov-Bakargiev sarà anche nella giuria internazionale del FISAD, che valuterà tutte le opere presentate, sia italiane che straniere, coadiuvata dal critico Renato Barilli e dal curatore e storico dell’arte cinese, Lu Peng.
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