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Bauhaus 100, all’ex Banca d’Italia
i lavori del Cantalamessa

MACERATA - Sabato 12 ottobre alle 10 l'inaugurazione della mostra. In esposizione i lavori e le creazioni degli studenti dell'istituto d'arte dedicati alla storica scuola di Weimar
martedì 8 Ottobre 2019 - Ore 13:48 - caricamento letture
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A sinistra, immagini del Bauhaus, a destra invece dell’istituto Cantalamessa

 

Nell’anno delle celebrazioni del centenario del Bauhaus, Macerata è protagonista. Anche il Liceo artistico Cantalamessa ha voluto contribuire sviluppando un progetto interdisciplinare, denominato appunto “Bauhaus 100”, che consente agli studenti di cogliere spunti artistici, storici e culturali per affrontare tematiche legate alla scuola fondata a Weimar cento anni fa da Walter Gropius e da altri artisti ed intellettuali.

Alcuni studenti del liceo in laboratorio

Una scuola che ha segnato la storia dell’arte, dell’architettura, del design come forse nessun altro movimento nel corso di questo secolo. Il Liceo artistico oggi riprende e applica alcuni dei principi su cui si fondò l’azione didattica innovativa voluta da Gropius. Un’azione che all’epoca suscitò discussioni, contrasti e proteste, che costrinsero la scuola a continui mutamenti e che, con l’avvento del nazismo, portarono alla sua chiusura definitiva nel 1933. Un altro collegamento che ha spinto il Liceo artistico Cantalamessa ad approfondire il Bauhaus è stato il fatto che Ivo Pannaggi, sul quale la scuola negli ultimi anni ha lavorato molto con il progetto interdisciplinare “Arredo casa Zampini” è stato uno dei soli tre italiani a frequentare la scuola tedesca, proprio nel periodo finale a Berlino, prima della sua chiusura definitiva e fu anche il primo che scrisse un breve profilo di Gropius su una rivista italiana. Molti elementi insomma accomunano il Liceo artistico al Bauhaus: la presenza di un corso iniziale formativo ed orientativo, il ruolo centrale assegnato alla didattica laboratoriale, il grande valore dato alla tradizione artigianale, ma anche la costante attenzione alle trasformazioni estetiche, alle innovazioni tecniche, ai mutamenti ed alle esigenze del mondo del lavoro e della produzione.

Il processo creativo degli studenti

Gli stessi indirizzi del Cantalamessa di Macerata, “Architettura e Ambiente”, “Arti Figurative”, Audiovisivo e Multimediale”, “Design dei Metalli” e “Design della Moda”, richiamano per molti aspetti le specializzazioni su cui erano strutturati i tre anni conclusivi del Bauhaus. Gli studenti hanno dunque trovato molti agganci significativi tra ciò che vivono quotidianamente la teoria e la pratica del Bauhaus. Anzi, ciò a cui Gropius mirava, e cioè all’unione di arte, artigianato e industria, e dunque alla formazione di una figura nuova che potesse “fondere in sé le qualità di un artista, di un tecnico e di un uomo d’affari” è una delle finalità del corso di studi del Liceo Artistico. L’esposizione vuole mettere in evidenza questi agganci con testi e immagini, oltre che con alcuni manufatti che gli studenti hanno realizzato ispirandosi al Bauhaus.

La sfilata con gli abiti realizzati dagli studenti

Tra questi in particolare alcuni abiti, già protagonisti della sfilata finale dello scorso anno scolastico in Piazza della Libertà e poi in altre sedi in cui hanno suscitato grande interesse tra i professionisti del settore, i mobili dello studio di Walter Gropius e alcuni video che testimoniano come lo spirito del Bauhaus possa concretizzarsi ancor oggi non solo nella grafica, nel design, nell’architettura e in genere in tutte le arti applicate, ma anche nelle nuove arti e nelle tecnologie della moderna comunicazione. Nell’impostazione iniziale del progetto, la mostra avrebbe dovuto svolgersi nella sala polivalente del Liceo Artistico Cantalamessa, ma, a causa della costante crescita del numero degli iscritti, la sala in questo anno scolastico è stata trasformata in tre aule. Dunque ciò che viene ora esposto a Palazzo Pellicani Silvestri costituisce solo una parte dei lavori degli studenti che, vista la prosecuzione del progetto, potranno essere integrati e proposti in seguito in altre esposizioni. L’inaugurazione della mostra è prevista per le ore 10 di sabato 12 ottobre, con la presenza di autorità ed esperti, ma sarà comunque aperta a tutti coloro che vorranno intervenire. La mostra sarà poi visitabile tutti i giorni, dalle 10,30 alle 17,30, fino al 3 novembre. Si ricorda infine che un’altra esposizione, “La casa del futuro”, curata dal Liceo artistico insieme all’Università degli Studi di Macerata e collegata al progetto “Bauhaus 100”, è installata nel cortile e nei locali di Palazzo Ugolini, in Corso Cavour 2 a Macerata, e può essere ancora visitata liberamente.



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