Notte dei ricercatori tra storia e futuro,
il rettore: «Unimc non si ferma mai» (FOTO)
MACERATA - L'evento del progetto "Sharper", organizzato in contemporanea in circa 300 città accademiche europee, si focalizza sulle problematiche del presente e sulle possibilità offerte dall'incontro di culture diverse e dalle nuove tecnologie. Grande interesse per lo stand dello Polizia scientifica

Gli stand della Notte della ricerca in via Gramsci a Macerata
di Leonardo Giorgi (foto di Fabio Falcioni)
La tecnologia rudimentale del volo di Leonardo Da Vinci, il viaggio spaziale, le problematiche del presente e il robot che aiuta i docenti in aula. E’ il futuro dal cuore antico che l’Università di Macerata ha messo in scena venerdì sera nel centro storico per la Notte dei ricercatori Sharper, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica che coinvolge in contemporanea oltre 300 città europee con migliaia di studenti, dottorandi e istituzioni.
“Oltre i muri…fino alla Luna” è stato il tema scelto da Unimc per ricordare due eventi di cui ricorre l’anniversario: lo sbarco del primo uomo sulla Luna e la caduta del muro di Berlino. I confini sono stati oltrepassati attraverso narrazioni e intrecci multidisciplinari tra letteratura, diritto, archeologia, pedagogia. Cuore della notte maceratese è stata piazza Cesare Battisti insieme al portico del Palazzo degli Studi. «L’università di Macerata non si ferma mai – ha commentato il rettore Francesco Adornato, che ha aperto questa lunga serata insieme alla delegata alla progettazione comunitaria Francesca Spigarelli -. I due temi che abbiamo scelto come simbolo di questa giornata hanno anche un significato culturale e ideale che si aggiunge al dato politico che ha cambiato lo scenario mondiale. Essi simboleggiano l’andare oltre i confini sia risalendo in senso verticale sia oltrepassando muri in senso orizzontale. Noi vogliamo costruire ponti, fare dell’università un luogo in cui culture, religioni ed etnie si incontrano». Tanti i curiosi e i più giovani che hanno visitato gli stand allestiti (tra cui diversi spazi dedicati ai bambini), per una manifestazione che ha visto intervenire circa 150 tra ricercatori, docenti, studenti e funzionari dell’Ateneo maceratese.
Grande interesse per lo stand della Polizia scientifica, che ha attirato l’attenzione di grandi e piccini con la ricostruzione dettagliata di una scena del crimine. Successo anche per il robottino Pepper: l’automa (intervistato sul palco) in grado di parlare in italiano e in inglese ed è utilizzato a Scienze della formazione per coordinare e sviluppare il rapporto docente-insegnante. Per la serata, presente anche l’istituto Confucio che ha celebrato il Confucius Day con una mostra e un laboratorio di calligrafia, mentre nell’European corner sono stati presentati i progetti europei “Marie Słodowska-Curie” attualmente attivi a Unimc sui temi delle nuove tecnologie applicate alla salute, sull’ambiente e sugli spazi urbani.


Il rettore Francesco Adornato con la docente Francesca Spigarelli

La simulazione di un processo in piazza Cesare Battisti

Lo stand della Polizia scientifica

Ricerche sull’impatto della plastica e dei saponi nelle acque e nel suolo

Il robottino Pepper della facoltà di Scienze della formazione di Unimc
















