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Oncologia ginecologica,
basta viaggi della speranza:
accordo dell’Asur con il “Gemelli”

SANITA' - La collaborazione con il policlinico si svolgerà nell'Uoc Ostetricia e ginecologia di Macerata diretta da Mauro Pelagalli
giovedì 20 Giugno 2019 - Ore 11:19 - caricamento letture
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La firma dell’accordo

 

Un percorso convenzionato per garantire a pazienti marchigiane il miglior livello di terapia chirurgica e medica per prestazioni ginecologiche di alta complessità, restando nelle Marche. E’ l’obiettivo dell’accordo tra Asur Marche e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Irccs di Roma siglato ad Ancona dal dg dell’Asur Alessandro Marini e, in videoconferenza, dal professor Giovanni Scambia, ordinario di Ginecologia e Ostetricia, direttore scientifico della Fondazione Gemelli. La collaborazione si svolgerà a Macerata nell’Uoc Ostetricia e ginecologia diretta da Mauro Pelagalli.

Giovanni Scambia

«Il rapporto con un’eccellenza nazionale nell’Oncologia ginecologica come il Gemelli – ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli – fornisce l’opportunità di approcciare nuove tecniche, la possibilità di essere aggiornati e permette alle strutture di crescere, per quanto nelle Marche abbiamo centri qualificati di eccellenza che già sul piano nazionale hanno risultati e performance di assoluto rispetto.  Viene garantito inoltre un miglior funzionamento, perché attraverso questo scambio è possibile anche che una paziente che oggi magari si reca al Gemelli possa scoprire di poter essere trattata nella stessa misura e con la stessa qualità anche nelle Marche e di andare verso un centro altamente qualificato solo quando necessario. Al centro di questo percorso c’è la donna, in questo caso paziente, che avrà la possibilità di rivolgersi ad una struttura che ha tutto quello che serve per la propria cura sul territorio, il che è un grande vantaggio anche per la famiglia e per tutto ciò che riguarda la gestione della patologia. Una crescita reciproca, fatta all’insegna della competenza e dell’umiltà. La competenza di fare le cose fatte bene e l’umiltà di indirizzare la persona verso il punto migliore per essere trattata. La firma di oggi è di conseguenza molto importante anche sotto il profilo culturale perché racconta un modo di lavorare che deve essere paradigma per l’intero sistema».

Mauro Pelagalli

«Questa iniziativa – ha spiegato il professor Scambia – nasce da un’amicizia di anni con Mauro Pelagalli uscito dalla nostra scuola. Abbiamo collaborato sempre anche a distanza nell’interesse delle pazienti cercando di dare la migliore assistenza e percorsi il più possibile garantiti in termini di sicurezza. Lavoriamo insieme in modo definito e preciso con scambio continuo di informazioni, idee e formazione senza lasciare spazio alle improvvisazioni. E’ un onore essere scelti dalla Regione Marche e per noi è un dovere offrire il massimo impegno. Sono molto entusiasta di questo accordo e sono sicuro che troveremo le migliori modalità per porlo in essere. A breve, grazie all’evoluzione tecnologica, potremo operare insieme anche a distanza. Vogliamo inoltre costruire, grazie allo scambio di informazioni, dei big data importanti, svolgere attività scientifica e creare massa critica per essere competitivi a livello internazionale».

«La convenzione – ha proseguito il professor Pelagalli che ha ringraziato il direttore Marini per l’impegno dell’Asur – copre tre settori fondamentali. Il primo è l’efficacia terapeutica nel trattamento delle neoplasie avanzate della pelvi femminile in particolar modo l’ovaio, attuata nella nostra U.O. in modo da standardizzare le procedure e i risultati. Il secondo settore è quello della formazione continua degli operatori che a diversi livelli potranno recarsi nel Policlinico Gemelli per approfondire sul campo le loro conoscenze e le loro abilità chirurgiche con stage, periodi di formazione ed altro. Il terzo riguarda la possibilità che operatori del Gemelli possano raggiungere la U.O. di Ginecologia oncologica di Macerata e quindi apportare sul campo operatorio, nella nostra regione, le loro abilità clinico-chirurgiche, nonché la possibilità di fare formazione direttamente da parte loro nel nostro ospedale».

La prospettiva dell’Accordo in generale, è quella di ridurre al massimo “i viaggi della speranza” verso altri nosocomi fuori regione garantendo alle pazienti che si rivolgono alla struttura dell’Asur deputata a questo tipo di trattamenti, con sicurezza, efficacia e certezza, di ottenere lo stesso livello standard del network sanitario di riferimento. Inoltre sarà facilitata la possibilità ai casi ultracomplessi di essere effettuati presso il Policlinico Gemelli, favorendo l’implementazione culturale medico-chirurgica degli operatori in sede, attraverso un continuo scambio con l’expertise con gli operatori della Fondazione. Infine sarà garantita la possibilità di effettuare interventi ad alta complessità richiedenti tecnologie avanzate da parte di operatori dell’Asur Marche accreditati presso la Fondazione col supporto dei medici specialisti del Policlinico.

L’Unità operativa di Macerata del prof. Pelagalli negli ultimi due anni ha istituito percorsi oncologici ben definiti in particolare per il carcinoma avanzato dell’ovaio, per il carcinoma dell’endometrio e della portio. Per quanto riguarda il carcinoma dell’ovaio ha attivato un percorso preferenziale attraverso il quale le pazienti raggiungono l’obiettivo finale di avere una diagnosi precoce ed una terapia sia chirurgica che medica di tipo multidisciplinare. In questi anni è stato scelto il Policlinico Gemelli, come network culturale di riferimento per poter migliorare di volta in volta la performance chirurgica degli operatori e per una gestione corretta delle patologie più complesse o richiedenti tecnologie all’avanguardia. Sulla base del modello toscano, che aveva attuato una convenzione di reciproco interesse con la Fondazione del Policlinico Gemelli finalizzata alla buona salute per le pazienti oncologiche e volta a ridurre i viaggi delle stesse alla ricerca di centri specializzati, si è optato con il prof. Scambia per istituire un percorso convenzionato, al fine di uniformare i risultati di Ginecologia e Ostetricia di Macerata a quelli della Fondazione, riconosciuti come universalmente validi in tutto il mondo scientifico. Questo per poter offrire alle pazienti lo stesso livello di terapia chirurgica e medica restando nella nostra regione e trasferendo al Gemelli i casi realmente necessari per complessità, rarità e/o tecnologia.

 



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