
Il capitano Giacomo De Carlini con il tenente Giuseppe Losito
di Giacomo Gardini
Casa inagibile trovata devastata, individuati i ragazzi che erano entrati nell’abitazione, in via Montecavallo, a Tolentino, per consumare droga. In tutto una dozzina i ragazzi che si sarebbero introdotti nella casa, sette per ora i denunciati. Tra questi, anche chi forniva la droga al gruppo, colto in flagranza di reato dai carabinieri nel corso degli accertamenti: aveva con sé oltre 20 grammi di marijuana (e 200 euro in contanti ritenuti provento di spaccio), già divisa in dosi, bilancino e i proventi della vendita conclusa da poco. Le indagini, condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Tolentino, e in particolare dal tenente Giuseppe Losito e dal maresciallo Lorenzo Ceglie, si sono concluse nel giro di appena tre giorni.

Il capitano Giacomo De Carlini
Il gruppo di giovani, tutti italiani, provenienti da diversi comuni del maceratese, tra cui Tolentino, si sarebbe introdotto all’interno dell’abitazione, in via Montecavallo 59, nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno, per poi restarvi anche quella successiva. Una volta infranta la porta, i ragazzi hanno trasformato la casa in un vero e proprio covo. A guidarli, nella scelta del posto, sarebbe stata la particolare conformazione dell’edificio, su più piani, con un grande giardino interno, e la sua posizione. La zona di via Montecavallo, infatti, è completamente disabitata in seguito al sisma. Hanno agito in totale tranquillità, senza essere disturbati, lontani da occhi indiscreti. «Fondamentale per la rapida conclusione delle indagini – sottolinea il capitano Giacomo De Carlini – è stata la profonda conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, oltre alla presenza di telecamere sul terrritorio». Un crimine che non avrebbe nulla a che fare con episodi di sciacallaggio: la stessa proprietaria, Patrizia Francioni, non ha denunciato alcun furto. L’unico movente, il consumo di droga.

Il tenente Giuseppe Losito
Gli uomini della Compagnia sono intervenuti in assenza di denuncia: a un primo, veloce sopralluogo è seguito quello più tecnico e approfondito del Nucleo operativo e radiomobile di Tolentino. La risposta dell’Arma è stata precisa e puntuale: una volta ricostruita la rete di amicizie, anche grazie allo studio dei loro collegamenti nei social network, i giovani sono stati immediatamente individuati. Oltre ad attingere ai filmati delle telecamere lungo la cinta cittadina, i carabinieri hanno sfruttato le numerose tracce lasciate dai ragazzi all’interno dell’abitazione. Piccoli dettagli, a prima vista ininfluenti, come un indumento o uno scontrino, che si sono rivelati fondamentali allo scioglimento del caso. I denunciati devono rispondere di violazione di domicilio e danneggiamenti. Uno di loro, quello ritenuto il fornitore dello stupefacente, dovrà rispondere anche di spaccio di droga.
(Ultimo aggiornamento alle 14,15)
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fatto bene a trovarli
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ma na bella dose de zampate su li co…ioni non se po fa eh? pero saria de non fasse male perche na rpassata anche ai genitori ce la vurria…chiaro,per quanto riguarda le stupende stupende fattrici di suddetta prole magari si sfrutterà il deretano
anzi me vene lu sospettu che troa chi porta li co..ioni fra tutti quanti non sara facile