Difesa della costa, Leonardi:
«Si accelerino opere provvisorie»
MARE - Presentata una mozione in Consiglio regionale: «La farraginosità delle norme contrasta con la furia del mare»

Una mareggiata lo scorso febbraio a Porto Recanati
Una mozione «per accelerare le procedure per le opere provvisorie» che servono alla difesa della costa. Questa la richiesta di Elena Leonardi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, al Consiglio regionale.

Elena Leonardi
Il provvedimento si focalizza soprattutto sugli interventi provvisori e viene chiesto che «la Regione interagisca col ministero competente per l’inserimento di specifici indirizzi operativi in modo che si escludano tali opere dalla procedura di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale. Le forti mareggiate di questi giorni – spiega Leonardi -, portano alla ribalta la fragilità del nostro sistema costiero e la necessità della tutela degli chalet soprattutto ora che la stagione balneare sta per iniziare. La farraginosità delle norme contrasta pertanto con la furia del mare e spesso una delle soluzioni tampone è proprio quella dei grossi sacchi di juta pieni di sabbia o dei blocchi cubici di cemento che tutelano i manufatti dall’erosione marina. Le Regioni possono chiedere al ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio la definizione di specifiche categorie progettuali e specifici criteri e condizioni sulla base di certe peculiarità ambientali e territoriali. Quindi anche l’esclusione di alcune tipologie progettuali che non hanno “potenziali effetti significativi sull’ambiente”». Leonardi ricorda infine che «lo stesso ministero competente sta proprio predisponendo un documento recante indirizzi operativi per la definizione di alcune categorie progettuali soggette, o meno, alla verifica di assoggettabilità a Via. La mia visita al litorale di Porto Recanati dopo le recenti mareggiate dove ho riscontrato il proseguimento dei lavori per la difesa della costa e il monitoraggio periodico che effettuo su tutto il litorale mi spronano a sollecitare maggiore attenzione sia alla Regione sia al Governo nel far definire indirizzi operativi efficaci e che agevolino la vita degli operatori commerciali del litorale e tutelino anche le infrastrutture come strade e ferrovia».
Sempre la migliore.