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Dall’accoglienza all’arte:
Palazzo Ricci inaugura “Passaggi”

MACERATA - Nello spazio espositivo al piano terra il 27 aprile sarà presentata la mostra dei lavori realizzati da quattro artisti emergenti in collaborazione con i richiedenti asilo ospitati dalla Croce Rossa locale. Nelle settimane successive il ciclo di opere grafiche Nero Sporco di Nicola Alessandrini si estenderà oltre lo spazio museale diffondendosi in città
martedì 23 Aprile 2019 - Ore 13:42 - caricamento letture
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I volontari della Croce Rossa insieme ai ragazzi e agli artisti che hanno partecipato al progetto

 

di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

Arte, migrazione e integrazione, a Palazzo Ricci in mostra “Passaggi”. Sarà inaugurato il 27 aprile nello spazio espositivo maceratese il progetto d’arte relazionale ideato dall’associazione culturale McZee in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

Da sinistra Chiara Valentini, Michele Gentili, Rosaria Del Balzo Ruiti e Alisia Cruciani

Iniziato nell’autunno 2018 vede l’interazione di quattro artisti emergenti, Nicola Alessandrini, Alisia Cruciani, Alessio Santoni e Chiara Valentini con i richiedenti asilo ospitati nelle case di accoglienza gestite dalla Cri nel territorio maceratese. La mostra presenterà al pubblico le opere d’arte collettive realizzate durante il progetto e una ricca documentazione del suo lungo percorso artistico e umano. «L’idea dell’arte relazionale – spiega l’ideatore Michele Gentili – prevede che ad essere centrale non è tanto l’oggetto artistico finale ma più che altro la collaborazione e l’interazione tra le persone per realizzarlo. In questo caso quindi abbiamo cercato di far emergere le storie e il vissuto dei ragazzi che hanno partecipato ai laboratori artistici».

Il titolo Passaggi vuole essere quindi fortemente simbolico: «Dopo giorni passati a discutere su quale nome scegliere siamo stati colpiti da uno stormo di uccelli – continua Gentili – e subito abbiamo pensato a tante individualità che migrano verso un destino migliore. Passaggio in fisica è anche un cambiamento di stato, oppure il passaggio temporale, il cambiamento di un’epoca. Da un punto di vista artistico invece c’è l’idea di cogliere il passante, cioè colui che sa dove andare.

Due volontarie della Croce Rossa

Tutti questi concetti sono racchiusi negli elaborati artistici con cui cercheremo di mettere in collegamento la città e la comunità dei ragazzi migranti e richiedenti asilo». La mostra romperà gli spazi classici del museo infatti si svolgerà in parte anche all’aperto. La mattina del 27 aprile alle 10 l’artista Alessio Santoni e alcuni ragazzi che hanno partecipato al laboratorio realizzeranno la performance “Welcome” in Piazza Vittorio Veneto creando un’installazione che rimarrà visibile fino a sera. In mostra a Palazzo Ricci, l’opera interattiva “Presenze” pensata da Chiara Valentini coinvolgerà attivamente il visitatore in un ideale invito alla vicinanza umana. Protagonisti saranno degli spaventapasseri: «E’ un oggetto presente in ogni cultura  spiega Valentini – ho pensato all’isolamento di molti ragazzi che non riescono a comunicare, ad integrarsi. Così gli spaventapasseri rappresentano un rovesciamento della loro funzionalità, da strumenti di distacco diventeranno oggetti di prossimità che racconteranno le storie delle migrazioni».

Rosaria Del Balzo Ruiti e Alisia Cruciani

Nelle settimane successive, il ciclo di opere grafiche Nero Sporco di Nicola Alessandrini si estenderà ben oltre lo spazio museale diffondendosi nella città. Infine, la serie fotografica “Life Still” ideata da Alisia Cruciani: «Si tratta di un’esibizione diffusa in dieci istituzioni museali del territorio marchigiano che hanno deciso di accogliere un’immagine fotografica e la relativa storia che racconta – spiega l’artista -. Abbiamo chiesto ai ragazzi di fotografare con lo stile della natura morta, un oggetto che racconti la loro storia. In otto casi su dieci i partecipanti non avevano più nulla a cui legare la loro memoria quindi nelle foto ci sono dei fogli neri che però hanno lo scopo di sottolineare non l’assenza ma al contrario il coraggio di muoversi, è un inno alla vita». In chiusura la presidente della Fondazione Rosaria del Balzo Ruiti: «Sono molto felice di questa iniziativa, nata quasi per caso – spiega Del Balzo Ruiti – da un lato mostra che per Croce Rossa e per Macerata ospitare e integrare è un percorso possibile, che non vede nell’altro un problema ma un’opportunità. Dall’altro lato arriva come chiosa di tre anni fantastici in cui la Croce Rossa ha partecipato all’accoglienza delle Prefetture, purtroppo comunico oggi che a causa delle condizioni che non permettono di assicurare condizioni umane soddisfacenti abbiamo deciso di non rinnovare la partecipazione ai prossimi bandi (leggi l’articolo)». La mostra “Passaggi” sarà visitabile gratuitamente nei giorni e negli orari di apertura del museo di Palazzo Ricci.

 

Chiara Valentini, Michele Gentili, Rosaria Del Balzo Ruiti

Stefania Monteverde, Gianni Fermanelli

 

 

 

 



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