Infopoint da 135mila euro:
nove comuni uniti dai laghi
BELFORTE - Il consiglio comunale ha approvato il progetto Pil “Laghi e Dintorni nell’Appennino Maceratese”. Sarà ristrutturata una parte dell’edificio Ex Mattatoio

L’assessore Francesco Losego che ha seguito tutta la programmazione del Pil tra i nove Comuni ed il Gal Sibilla
Nove comuni insieme nel progetto Pil “Laghi e Dintorni nell’Appennino Maceratese”. Il comune di Belforte durante l’ultima seduta del consiglio ha approvato l’accordo di programma con Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Cessapalombo, Fiastra, Valfornace e che vede come capofila scelto dai vari sindaci il comune di Serrapetrona. Il progetto avviato in maniera sperimentale dalla Regione Marche e dai vari Gal, è stato un importante tavolo di confronto e condivisione tra le diverse amministrazioni, sui temi di valorizzazione turistica che interessano i vari territori, anche grazie all’introduzione del supporto vincolante degli investimenti privati nell’attuazione degli interventi di natura pubblica, che ha mosso gli amministratori a confrontarsi con problematiche specifiche ed opportunità di interesse dei concittadini.
«L’obbiettivo che ci siamo dati – scrive il sindaco di Belforte Roberto Paoloni – è stato quello valorizzare i territori ed aumentarne l’attrattività in chiave turistica, promuovendo interventi sia pubblici che privati, avvalendosi di un progetto condiviso che vedesse il laghi come elemento di unione tra i vari territori. Il progetto presentato da Belforte approvato a livello di progettazione preliminare in consiglio comunale intende realizzare, attraverso la ristrutturazione di una parte dell’ edificio di proprietà comunale (Ex Mattatoio nonché Casa Ecologica), di un centro di informazione turistico di riferimento (Info Point) a servizio di tutti i comuni interessati dal progetto e dei turisti che cercano supporto durante il loro soggiorno a partire dai trasporti, alle esperienze che possono acquisire sul territorio fino alla conoscenza di tutte le tipicità gastronomiche locali».
L’infopoint dovrà assolvere, oltre all’accoglienza e all’informazione turistica (trasporti, ricettività, attività da svolgere) anche quella della comunicazione «Da queste funzioni – continua Paoloni – si percepisce l’importanza sul territorio, non solo per gli ospiti che oggi sono dei veri e propri “viaggiatori consapevoli”, ma anche per gli operatori turistici-commerciali e associazioni del posto che devono vedere l’Info Point come un’opportunità di confronto e soprattutto di crescita del territorio e di conseguenza anche delle attività locali». Il costo per l’intervento previsto per la sistemazione della struttura a servizio del territorio sarà di circa 135.000, l’80% sarà coperto da fondi europei, attraverso il Gal e la rimanente parte vedrà la compartecipazione dei comuni.