Tragedia nel fiume Potenza:
un geologo il 47enne morto
POTENZA PICENA - E' stato trovato incastrato sotto una roccia a 500 metri da casa. Di lui si erano pese le tracce da ieri. Addosso aveva due batterie dell'auto usate come zavorra
di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
E’ stato trovato incastrato sotto una roccia dell’argine del fiume Potenza, a circa 500 metri da casa. Si sono concluse col ritrovamento del corpo senza vita del 47enne geologo potentino, le ricerche delle forze dell’ordine che da questa mattina stavano battendo senza sosta la zona del fiume e delle campagne di Chiarino, fra Potenza Picena e Recanati.

L’uomo, S. P., aveva deciso di farla finita: addosso i sommozzatori gli hanno trovato due batterie dell’auto che il 47enne aveva portato da casa. L’allarme era scattato ieri sera attorno alle 19 quando il fratello dell’uomo aveva chiamato i carabinieri per denunciarne la scomparsa, visto che che non rispondeva e non tornava a casa da 24 ore. Le ricerche, coordinate dalla Compagnia dei carabinieri di Civitanova diretta dal maggiore Enzo Marinelli, sono partite già ieri con le pattuglie, in attesa dell’arrivo della luce del giorno, quando lungo la strada e a ridosso dell’argine del fiume si sono uniti vigili del fuoco, cinofili, polizia municipale, protezione civile, forestali. Una sessantina di uomini che hanno battuto costantemente la zona: i vigili del fuoco con due squadre e da Pescara si è innalzato anche il quinto Elinucleo dei carabinieri che ha perlustrato dall’alto gli argini del fiume Potenza. Nel frattempo nei dintorni dell’abitazione sono arrivati anche i familiari dell’uomo, il fratello che aveva dato l’allarme e alcuni cugini che risiedono lì vicino. In mattinata il ritrovamento di una felpa di pile che i familiari hanno riconosciuto come appartenente al geologo. Si trovava a circa 200 metri da dove è stato rinvenuto il corpo. A quel punto sono scesi in acqua i sommozzatori che hanno diviso la zona, a nord del ritrovamento della felpa e a sud. Scendendo lungo il fiume, a 200 metri, il ritrovamento del corpo dello sfortunato 47enne attorno alle 13.30, rimasto incastrato sotto una pietra in un punto dove c’era circa 70 centimetri di acqua. Sembra non esserci dubbi circa la volontà di togliersi la vita: questa mattina, parallelamente alla ricerche, i carabinieri con 10 uomini, hanno raccolto testimonianze di chi l’ha visto per ultimo e hanno ispezionato l’abitazione alla ricerca di tracce: a casa aveva lasciato auto e cellulare, ma nessun biglietto. Mancavano invece le batterie dell’auto utilizzate come pesi e che sono state ritrovate addosso al potentino che le ha utilizzate come zavorra. Dopo il ritrovamento il corpo è stato estratto dal fiume e portato all’obitorio dell’ospedale di Civitanova a disposizione dell’autorità giudiziaria.













E’ insensato mettere le iniziali dell’uomo e poi dare dati con i quali lo si può facilmente identificare!
penso allo stato d’animo di questa creatura. Se fosse stato su entusiasmo, oppure su di un progetto da raggiungere, sarebbe ancora in vita. Evidentemente era sotto tono emozionale di molto (le cause sono una motivazione). Per compiere il gesto è dovuto salire di tono. Percepisco ciò che ha provato. Percepisco il dolore dei suoi cari. L’unica cosa da fare è pregare per la loro pace.
Quanta sofferenza x arrivare a tanto…..povero ragazzo….spero che ora avrai ls tua tranquillità
R.I.P.