Pienone alla cena della Lega,
il supercommissario Arrigoni: «Nomine?
Quando ci saranno le persone giuste»

MACERATA - Assemblea provinciale e conviviale con oltre 200 persone alla Domus San Giuliano. Nessuna scelta per quanto riguarda i referenti sul territorio. Presenti i parlamentari Tullio Patassini (si occuperà della Valle del Potenza) e Giuliano Pazzaglini (delegato alla comunità montana di Camerino), gli assessori di Tolentino e Civitanova Giovanni Gabrielli e Giuseppe Cognigni, i consiglieri regionali Luigi Zura Puntaroni e Sandro Zaffiri, l'ultima coordinatrice in provincia Maria Letizia Marino. Diverse le facce nuove e gli ex di altri partiti: Barbara Cacciolari, Andrea Blarasin, Andrea Marchiori, Renzo Marinelli, Rosella Ruani. Assente Maurizio Mosca. Sulla polemica sollevata dall'ex segretario cittadino Stefano Migliorelli, il senatore: «I panni sporchi si lavano in casa. Noi non tarpiamo le ali a nessuno, la critica è sempre ben accetta»
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Da sinistra: Luigi Zura Puntaroni, Giuseppe Cognigni, Paolo Arrigoni, Giuliano Pazzaglini, Tullio Patassini e Giovanni Gabrielli

 

di Federica Nardi

«I parlamentari Giuliano Pazzaglini e Tullio Patassini si dovranno occupare rispettivamente della comunità montana di Camerino e della valle del Potenza. Il resto il sottoscritto. I coordinatori che avevo azzerato ho chiesto che continuino a essere i referenti per il sottoscritto. Non necessariamente ci saranno nomine prima delle elezioni del 26 maggio. Quando ci saranno le persone giuste, le nominerò». Paolo Arrigoni, coordinatore della Lega regionale e maceratese (sia provinciale che dei singoli coordinamenti cittadini), sintetizza così l’assemblea che ieri pomeriggio ha riunito il partito provinciale prima della cena sold out (220 presenti) alla Domus San Giuliano di Macerata.

MARCHIORI

Andrea Marchiori

Rispetto alle critiche arrivate da Stefano Migliorelli, ex coordinatore della Lega che non ha risparmiato accuse ad Arrigoni sulla gestione del partito (leggi l’articolo), anche in virtù del palese avvicinamento alla Chiesa, Arrigoni è lapidario: «Migliorelli ha certificato ancora una volta di più che quello che ho deciso il 30 gennaio (l’azzeramento delle cariche, ndr) è stata una cosa sacrosanta e giusta. Ho ricordato anche stasera in assemblea che la regola storica della Lega è che le discussioni vanno fatte nelle sedi opportune. E non in pubblico. Noi non tarpiamo le ali a nessuno, la critica è sempre ben accetta. Ma sbaglia chi ricorre ai social o a comunicazioni pubbliche per esternare e non lo fa nelle sedi opportune. In assemblea ho invitato a manifestare dissenso ma nessuno ha detto niente». In assemblea anche l’ex coordinatrice provinciale Maria Letizia Marino, che non si è però trattenuta a cena. In questi giorni si ipotizzava che l’appuntamento di ieri potesse servire a riposizionare le pedine dopo la presa in carico di tutti i ruoli da parte del senatore. Ma così non è stato e, a sentire Arrigoni, non ci saranno grandi novità per parecchio tempo. Soprattutto a Macerata. Certo è che le fila e le cene della Lega vedono ultimamente diverse facce nuove, sicuramente speranzose di finire nella lista delle «persone giuste» e papabili di incarichi.

CACCIOLARI

Barbara Cacciolari

Ieri sera è stato il debutto ad esempio per Barbara Cacciolari, storico volto di Forza Italia (fu anche candidata alle europee). E per Rosella Ruani, consigliera provinciale e figura causa di dissidio interno perché all’epoca delle elezioni provinciali Patassini avrebbe dirottato i voti su di lei (e non sulla candidata leghista). A tavola anche Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo. E poi Andrea Marchiori, consigliere comunale di Macerata che ha già lasciato il porto di Forza Italia e ormai è sempre più vicino al Carroccio. Già tesserato e presente invece Andrea Blarasin, ex assessore provinciale ed ex coordinatore di Fratelli d’Italia. Poi i volti “storici”: Luigi Zura Puntaroni (consigliere regionale), compagno di tavolo con Giuseppe Cognigni (assessore alla Sicurezza di Civitanova). Sandro Zaffiri, consigliere regionale, Giovanni Gabrielli assessore alla Sicurezza di Tolentino e Giovanni Casoni, il braccio destro del senatore Pazzaglini. Assente invece Maurizio Mosca, consigliere comunale da alcuni indicato come un possibile nome per il coordinamento. «Il coordinatore provinciale continuo io ad esserlo, fino ad avviso contrario – ribadisce Arrigoni -. Stasera per la cena ho dovuto dire di no a 50 persone. Un segnale simbolico per Macerata, che voglio seguire personalmente». Anche se l’aspirazione di lungo periodo è democratica: «l’obiettivo finale sarebbero congressi cittadini, laddove è presente un coordinamento, che possano eleggere i loro rappresentanti».

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