In 1.500 dicono addio a Daniele:
«Sarai il nostro angelo,
incolmabile il vuoto che hai lasciato»
CINGOLI - Una folla per l'ultimo saluto al 19enne morto ieri dopo una lunga agonia. Lettera degli amici: «Per noi sei stato un fratello, un guerriero». I famigliari hanno ringraziato tutti quelli che sono stati vicini al giovane durante il ricovero al Torrette di Ancona

Le amiche di Daniele conducono il corteo funebre con lo striscione dedicato al ragazzo
di Leonardo Giorgi
«Sei sempre stato il primo a far partire la festa e abbiamo cercato di rendere questa giornata proprio una festa. I vestiti sono quelli giusti, ma i sorrisi non sono gli stessi».

Daniele Beccacece
Gli amici salutano così Daniele Beccacece, il 19enne di Cingoli morto ieri mattina dopo nove giorni di coma in seguito a un terribile scontro tra la sua auto e un tir (leggi l’articolo). La piccola chiesa di San Giovanni della frazione di Villa Strada, a pochi chilometri da casa sua in località Gabbiano, oggi pomeriggio non è riuscita a contenere tutto l’affetto della comunità nei confronti dell’amato ragazzo. La parrocchia, gremita già un’ora prima dell’inizio dei funerali, ha accolto circa 400 persone, mentre nella strada di fronte (chiusa al traffico per la cerimonia) ce n’erano più di 1.500. Centinaia i giovani, tutti con le lacrime agli occhi, che hanno voluto rendere omaggio a “Becca”.
Un abbraccio collettivo sicuramente non inaspettato. Tantissimi infatti sono stati gli amici che nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Torrette di Ancona si sono avvicendati per restare vicino a Daniele e alla sua famiglia. Nonostante le condizioni disperate del ragazzo, la speranza dei suoi conoscenti non si è mai spenta, convinti che Becca si sarebbe risvegliato per passare un’altra serata insieme a loro.

Il feretro all’uscita della chiesa di Villa Strada
«Ma questo non è un addio – continua la lettera degli amici, letta al termine della cerimonia – è solamente un arrivederci. Per noi sei stato un fratello, un guerriero. Hai lottato con tutte le forze e noi siamo stati al tuo fianco. Sarai il nostro angelo che non ci lascerà mai più. Perché non muore mai per davvero chi rimane vivo nei cuori di chi lo ricorda». Ricordato continuamente nei giorni scorsi dai suoi coetanei come un ragazzo simpatico e gentile (leggi l’articolo), capace di mettere allegria in ogni situazione, le dediche dei compagni non sono rimaste inosservate dai familiari, travolti da tanto amore in un momento così drammatico. «Dobbiamo ringraziare – scrive la famiglia in un messaggio fatto leggere dopo la messa – tutti gli amici di Daniele, che nell’ospedale non l’hanno lasciato solo neanche per un momento, e tutti quanti sono intervenuti oggi. Daniele era un ragazzo buono». Ogni amico, in effetti, conserva con sé un bel ricordo di Becca, tanto che davanti alla chiesa è stato affisso un grande striscione dove sono state stampate decine e decine di foto, scelte dai suoi conoscenti. Sono queste immagini e gli applausi che hanno accompagnato il feretro del giovane fuori dalla chiesa, portato in spalla dai suoi migliori amici. All’uscita, altri amici hanno fatto rombare i motori delle auto e delle moto, grandissime passioni di Daniele. «Si dice che il tempo allevi ogni dolore – dicono gli amici alla fine della messa – e forse è vero. Ma niente potrà riempire il vuoto che hai lasciato».
Alla cerimonia, presente anche Enrico Montecchiesi, presidente della sezione di Cingoli dell’Associazione italiana per la donazione di organi tessuti e cellule (Aido). I genitori di Daniele, Fabio e Patrizia, in seguito alla morte cerebrale del ragazzo hanno infatti deciso di procedere con la donazione degli organi. Il suo fegato è già stato trapiantato nella giornata di ieri per salvare un’altra vita.

La folla davanti la chiesa

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