Legge regionale sulla caccia,
il Consiglio dei ministri impugna
QUERELLE - Il governo ha sottolineato l'illegittimità della norma. Le associazioni animaliste: «Primo passo verso la cancellazione»
Legge regionale sulla caccia, il Consiglio dei ministri impugna. «Il Governo, esercitando il suo potere di impugnativa, ha sottolineato l’illegittimità costituzionale della Legge Regionale numero 46/18, scritta in fretta e furia solo per consentire ai cacciatori di non perdere delle giornate utili per sparare nelle aree della Rete Natura 2000 – scrivono, Lac, Wwf, Lipu, Enpa e Lav Marche -. Così facendo, il Consiglio dei ministri ha certificato definitivamente l’incapacità legislativa ed esecutiva dell’assessore alla Caccia Moreno Pieroni, della Giunta e del Consiglio regionale delle Marche che, a stragrande maggioranza, hanno preferito andare incontro all’ennesima figuraccia, solo per tenere buoni i cacciatori marchigiani, pur sapendo che quella legge non avrebbe mai superato il giudizio di legittimità costituzionale». Secondo le associazioni animaliste, «il Governo ha compiuto il primo passo che porterà alla cancellazione di questa norma anticostituzionale, ripristinare la legalità e impedire che il prossimo anno si torni a sparare in quelle aree della rete Natura 2000 delle Marche, che docenti universitari ed esperti scientifici dalla Comunità Europea hanno individuato e perimetrato proprio per la loro importanza dal punto di vista faunistico e che quindi meritano di essere protette e tutelate integralmente».
