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Indebita percezione del Cas:
due mesi ad un imprenditore
Il Comune parte civile

CINGOLI - Sotto accusa un 52enne che oggi ha patteggiato davanti al gup del tribunale di Macerata. Presente il sindaco Filippo Saltamartini: «Il furto del Contributo per l'autonoma sistemazione è un furto doppio»
mercoledì 6 Febbraio 2019 - Ore 20:50 - caricamento letture
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Il sindaco Filippo Saltamartini con l’avvocato Fabio Pistarelli

 

 

Ottiene il Cas senza averne diritto, finisce sotto accusa un imprenditore di Cingoli: oggi ha patteggiato. Il sindaco di Cingoli si è costituito parte civile per il Comune. L’udienza si è svolta questa mattina davanti al gup Claudio Bonifazi, del tribunale di Macerata. Sotto accusa un imprenditore di 59 anni, che è originario di Cingoli, dove ha la residenza anche se vive a Firenze da anni. L’uomo proprio perché ha la residenza a Cingoli, dove ha una casa, aveva iniziato a percepire il contributo di autonoma sistemazione. In totale aveva incassato, tra il dicembre del 2016 e il dicembre del 2017, 4.900 euro. Sul contributo di autonoma sistemazione erano stato svolti accertamenti e il 59enne era risultato non avere i requisiti per ottenere il Cas perché pur avendo la residenza a Cingoli, non ci viveva. Secondo l’accusa, l’imprenditore aveva presentato l’autodichiarazione sostitutiva di certificazione, il 7 dicembre 2016, in cui contrariamente al vero diceva di essere in possesso dei requisiti per fruire del Contributo di autonoma sistemazione.

L’avvocato Fabio Tiranti

«Ha subito restituito la somma di denaro quando gli è stato contestato che li aveva percepiti indebitamente» dice il legale del 59enne, l’avvocato Fabio Tiranti. «Il furto del Cas è un furto doppio» ha commentato il sindaco Filippo Saltamartini che questa mattina si è costituito parte civile per conto del Comune, con il legale Fabio Pistarelli. «Pur avendo restituito il contributo il gesto è sicuramente esecrabile» ha detto l’avvocato Pistarelli. Il 59enne ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni, pena sospesa. Alla parte civile riconosciuti 700 euro di spese di costituzione. Pm Claudio Rastrelli. Da tempo sono in corso le indagini in provincia per accertare che i contributi di autonoma sistemazione vengano percepiti da chi ne ha effettivamente diritto. Diversi però sono stati i casi in cui sono emerse situazione di persone che ottengono i contributi con autocertificazioni in cui viene detto il falso. Le indagini, per lo più affidate alla Guardia di finanza, si basano su accertamenti che vanno dal consumo di energia, ai prelievi al bancomat, al medico curante.

(Gian. Gin.)



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