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Chiusa tabaccheria a Civitanova,
vendeva cannabis light:
decisiva segnalazione di alcune mamme

OPERAZIONE - La polizia ha sospeso per 15 giorni la licenza alla titolare, che è stata denunciata per spaccio. Una figlia aveva detto alla madre: «La legge ci consente di comprare la droga». Un agente si è finto cliente e i prodotti che ha acquistato sono stati analizzati: contenevano thc. Il questore: «Procederemo alla chiusura di questi locali. Il coraggio del procuratore Giorgio è un esempio»
venerdì 11 Gennaio 2019 - Ore 11:50 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Chiusa una tabaccheria di Civitanova: vendeva cannabis light. Licenza sospesa per 15 giorni alla titolare che è stata anche denunciata per spaccio.

Operazione della Squadra mobile di Macerata con la divisione amministrativa della questura e il commissariato di Civitanova. Tutto è nato da segnalazioni di alcune mamme, poi un poliziotto si è finto cliente, ha acquistato un prodotto a base di cannabis light che è stato analizzato e conteneva thc: da qui il provvedimento di chiusura. «Mamma, mi dici sempre di rispettare la legge ma ora è la legge che ci consente di acquistare la droga». Questa cosa l’ha detta la figlia di una donna che si è presentata alla polizia (come lei hanno fatto altre mamme) per segnalare che a Civitanova, in corso Dalmazia, c’era una tabaccheria che vendeva cannabis light. Dalla segnalazione di queste mamme è partita l’indagine della Squadra mobile di Macerata, diretta dal commissario capo Maria Raffaella Abbate, che ha coinvolto anche la polizia amministrativa e il commissariato di Civitanova.

L’indagine si è svolta «in maniera differente rispetto al passato. Questa volta un poliziotto si è finto cliente e ha acquistato dei prodotti a base di cannabis nella tabaccheria, che poi sono stati fatti analizzare» spiega la dirigente della Mobile. Ad occuparsi delle analisi il tossicologo Rino Froldi che ha accertato la presenza di thc nei prodotti che sono stati acquistati. «Erano vere e proprie sostanze stupefacenti – continua il commissario capo Abbate –, la licenza è stata sospesa per 15 giorni e la titolare è stata denunciata per spaccio di stupefacenti». Da tempo il questore Antonio Pignataro ha avviato indagini contro la vendita di cannabis light i provincia. «Procederemo alla chiusura di questi locali nel caso riscontrassimo la vendita di prodotti a base di marijuana legale. Perché la marijuana legale non esiste». Il questore ha sottolineato: «Importante il ruolo del procuratore Giovanni Giorgio e dei suoi sostituti. Con il suo coraggio è stato il primo in Italia ad emettere un provvedimento di denuncia, perquisizione e sequestro. E’ stato da esempio».

 

 



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