Pezzanesi disegna la Tolentino che verrà
«Nell’arco di due o tre anni
la nostra sarà una città d’avanguardia»
BILANCIO di fine anno del primo cittadino: «Il 2018 è stato un anno estremamente difficile per quanto riguarda le restituzioni abitative ai nostri cittadini. Il 2019 sarà un anno di incredibili cambiamenti»
di Giacomo Gardini
Il 2018 volge ormai al termine. Nelle sale del comune di Tolentino è tempo di bilanci. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi, fiancheggiato dalla Giunta e da alcuni membri del Consiglio comunale, ha tirato le somme di quanto è stato fatto nel corso dell’ultimo anno. Gli accordi stipulati con Erap e Regione Marche in merito alle abitazioni sostitutive per i terremotati, la questione “campus scolastico” e quella relativa all’ospedale unico: tantissima la carne sul fuoco. Spazio anche a un momento di profondo raccoglimento in memoria di Nicola Comi: la dedizione e l’affetto rivolti ai suoi pazienti sono modelli di etica e integrità per la cittadinanza.
«Il 2018 è stato un anno estremamente difficile per quanto riguarda le restituzioni abitative ai nostri cittadini – ha ammesso il sindaco Pezzanesi – Non siamo riusciti a consegnare nemmeno l’invenduto, se non quattro appartamenti. Quattro assegnazioni a quattro famiglie: un primo passo verso il ritorno comunitario alla normalità. Siamo incorsi in qualche difficoltà con Erap e Regione Marche per la questione relativa al viale Terme Santa Lucia, dove c’è un’incombenza bancaria sui lavori precedentemente effettuati. Un destino che purtroppo non è nelle nostre mani, dato che bisognerà attendere lo scioglimento giudiziario da parte delle autorità appena citate. Ma l’Amministrazione non si è occupata soltanto di emergenzialità post-sisma, ha fatto molto di più, a partire dalla ricostruzione del teatro Vaccaj. Abbiamo dato sfogo al secondo piano di sicurezza: oltre all’apertura della quattro corsie, abbiamo realizzato il marciapiede in zona Le Grazie e in zona Oasi, data la pericolosità del tratto».

L’assessore Alessia Pupo, il presidente del consiglio Fausto Pezzanesi e la vicesindaco Silvia Luconi
I nodi legati alla gestione di un’area tanto delicata come quella dei container non potevano essere trascurati: «È in corso un’interrogazione a livello regionale – ha ricordato il sindaco – se dovesse essere prorogata l’emergenza, saranno necessari ulteriori fondi da destinare alla struttura. In futuro, le Sae diventeranno patrimonio dei singoli comuni, perciò se dovessero deteriorarsi sarà compito delle amministrazioni provvedere alla loro manutenzione. Alla luce di ciò, credo non sia un buon affare avere come patrimonio le Sae, che hanno una durata molto limitata nel tempo: meglio avere a disposizione 200 appartamenti, come stiamo facendo a Tolentino».
Uno sguardo accurato ai passi compiuti, ma altrettanta attenzione a quanto dev’essere ancora portato a termine e agli ambiziosi progetti per il futuro: «Il 2019 sarà un anno di incredibili cambiamenti – ha avvisato il sindaco Pezzanesi – il centro storico tornerà a splendere e con lui bellezza di Tolentino. Stiamo lavorando per un attracco meccanizzato dal Foro Boario alla Basilica di San Nicola, per ripristinare il flusso turistico che da anni si è interrotto.
Il turismo religioso è in gran parte costituito da anziani, che necessitano di agevolazioni negli spostamenti in città. Sono quindi fondamentali infrastrutture che colleghino i parcheggi al centro storico. Un altro obiettivo di fondamentale importanza sarà il rinnovo del viale Matteotti: un’arteria storica di Tolentino, che meriterebbe miglior sorte, sia a livello pedonale che stradale. Nel 2019 avremo il nuovo centro tennis, in zona Pace, per la gioia di tutti gli sportivi: sarà un centro d’eccellenza e di riferimento a livello regionale. In giugno o luglio, se tutto procederà secondo i termini prestabiliti, assisteremo all’inizio dei lavori al campus scolastico. Per la fine dell’anno il via a quelli dedicati al nuovo ospedale. Andremo a concludere i lavori di allargamento della Scuola Primaria Grandi e la costruzione della palestra per l’Istituto Comprensivo Lucatelli. Insomma, quello che verrà sarà un anno di progettazione e di appalto. Nell’arco di due o tre anni, Tolentino sarà una città d’avanguardia a livello infrastrutturale, per la qualità della vita e per le strutture a disposizione. Si dirà che abbiamo sin troppi progetti in cantiere, che non riusciremo a realizzarli: accettiamo le critiche, pur proseguendo per la nostra strada. In fondo, la sfida della maggioranza risiede proprio nel concepire idee funzionali al progresso di Tolentino, tenendo conto delle tempistiche di realizzazione».
In chiusura, un invito alla cooperazione rivolto a tutti. A detta del sindaco Pezzanesi, lo spirito di squadra è l’unico vero ingrediente atto a rendere realtà persino i progetti più difficili e impegnativi: «Chiudiamo un anno incredibilmente positivo. Siamo orgogliosi della nostra città, delle nostre strutture e della nostra storia. Abbiamo grandissime ambizioni, alle quali risponderanno grande impegno e tantissimo lavoro da parte nostra: cercheremo di fare del nostro meglio nei prossimi tre anni, su sanità, istruzione e sicurezza. Mi auguro un 2019 proficuo e intenso dal punto di vista del confronto con l’opposizione, pur mantenendo i nostri sguardi rivolti verso la stessa direzione. Abbiamo un contratto con la città che va assolutamente rispettato. Io ringrazio tutti i componenti della Giunta e ogni singolo consigliere per il loro ineccepibile operato».
Grandissime sfide attendono l’Amministrazione Comunale. L’agenda del 2019 sembra essere ricca di appuntamenti: opere da portare a termine, altre da avviare; promesse da mantenere, insieme a una città da far risorgere.



Città d’avanguardia tra tre anni. L’ha scritto Nostradamus?