Borgo marinaro:
nuova pavimentazione,
lavori pagati da Villa Eugenia
CIVITANOVA - L'intervento in via Nave e via Carena sarà realizzato con i 200mila euro ottenuti dalla transazione con la Lumar, dopo la rinuncia alla prelazione sullo storico immobile
Grazie a Villa Eugenia si pavimentano via Nave e via Carena. Nuova pavimentazione e sistemazione dei sottoservizi nel borgo marinaro di Civitanova con i 200mila euro della transazione con la Lumar per aver rinunciato alla prelazione sullo storico immobile. La giunta ha deliberato la realizzazione di una nuova pavimentazione nel borgo marinaro in via Nave e via Carena nel tratto tra via Trento e vicolo Venere. L’intervento rappresenta un proseguimento dell’azione già intrapresa anni fa di lastricamento delle vie del borgo marinaro: allo stato attuale sono pavimentate via Nave, via Carena, via Conchiglia e via Lido, nel tratto compreso tra il vialetto nord di piazza XX Settembre e via Trento, oltre alle perpendicolari a corso Umberto I, vicolo Venere, vicolo Marte, via Trento fino all’intersezione con corso Dalmazia. L’ammontare dei lavori che verranno realizzati ammonta a 20 mila euro e prevedono la demolizione dei marciapiedi e della sede stradale in asfalto, la realizzazione della nuova fognatura per lo smaltimento delle acque piovane, il riempimento e la chiusura delle fosse settiche ancora presenti in zona e il collegamento degli scarichi delle acque nere, la realizzazione del sottofondo e il massetto per la posa della pavimentazione con pietra arenaria e travertino. L’investimento pari ad un totale di 200mila euro di cui 148mila per i lavori sarà finanziato con i fondi derivanti dalla transazione con la Lumar, la società proprietaria di Villa Eugenia. Il comune infatti ha accettato 200mila euro quale indennizzo per la rinuncia al diritto di prelazione davanti al Tar per l’acquisto di Villa Eugenia.
(l. b.)

Che lungimiranza, che napoleonità dei tempi migliori, che precursore di tempi peggiori. Finalmente abbiamo saputo perché Ciarapica s’è venduto Villa Eugenia, l’ha fatto per il piccolo centro di Civitanova che rischiava di essere oscurato dal buio messo ad hoc da Carancini a Macerata. Bene, speriamo che sia rimasto qualcosa per lo spumante, va bene anche un Moscatello da cento lire. So a chi sono rimaste un migliaio di bottiglie e quale migliore occasione di questa per festeggiare. Ah, prima che me ne dimentico, telefonate per far rientrare l’esposto. Era stato preso un granchio scambiato per una vusbana.
Che lungimiranza, che napoleonità dei tempi migliori, che precursore di tempi peggiori. Finalmente abbiamo saputo perché Ciarapica s’è venduto Villa Eugenia, l’ha fatto per il piccolo centro di Civitanova che rischiava di essere oscurato dal buio messo ad hoc da Carancini a Macerata. Bene, speriamo che sia rimasto qualcosa per lo spumante, va bene anche un Moscatello da cento lire. So a chi sono rimaste un migliaio di bottiglie e quale migliore occasione di questa per festeggiare. Ah, prima che me ne dimentico, telefonate per far rientrare l’esposto. Era stato preso un granchio scambiato per una vusbana.