facebook twitter rss

Decreto sicurezza, esulta Arrigoni:
«Basta con il business dell’accoglienza»

IL SENATORE della Lega commenta l'approvazione a palazzo Madama e cita il caso di Macerata e del Gus
giovedì 8 novembre 2018 - Ore 20:06 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

Arrigoni in una delle visite all’Hotel House

 

«Il voto di fiducia avvenuto ieri in Senato sul decreto Sicurezza ha segnato una giornata importantissima che dopo molti anni ha finalmente riportato rigore e legalità nel nostro Paese, dando risposte certe ai cittadini con nuove politiche e regole più severe per i delinquenti e contro la mafia, in grado di contrastare la clandestinità, le partenze dei migranti e dunque le morti in mare, i reati e una situazione che era giustamente percepita come ormai fuori controllo. Ecco perché il decreto Salvini era tanto atteso». Con queste parole il senatore della Lega Paolo Arrigoni, questore a Palazzo Madama e componente del Copasir, commenta con grande soddisfazione l’approvazione a larghissima maggioranza in Senato del Decreto fortemente voluto dalla Lega e dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, tanto da renderlo un’assoluta priorità nel programma politico del governo. «Dal 2013 al 2017 – continua Arrigoni – gli immigrati arrivati nel nostro Paese, per l’80% giovanotti tra i 18 e i 34 anni, sono stati quasi 700mila, con una punta di oltre 181mila nel 2016. Tra questi solo 430mila hanno fatto richiesta di asilo, mentre dei restanti non sappiamo nulla e possiamo legittimamente presumere che siano andati ad ingrossare le fila della criminalità. Questa massa enorme di arrivi ha fatto esplodere il sistema di accoglienza, tra Hot Spot, Cas e Sprar, che è passato da 22mila presenze a fine 2013 a quasi 184mila alla fine del 2017 e ha creato un serio problema ai sindaci che si sono visti imporre nel loro territorio centri di accoglienza diventati dei veri e propri sistemi di business, con un costo complessivo per lo Stato di ben 5 miliardi per mantenere con colazione, pranzo, cena, telefonino e wi-fi gratis persone che per la maggior parte sono migranti economici e dunque clandestini». Arrigoni punta quindi il dito contro la politica del Pd e cita il caso del Gus a Macerata. «È quindi del tutto evidente il totale fallimento da parte del Pd nel gestire l’immigrazione negli ultimi 5 anni – aggiunge il senatore – irresponsabilmente ha aperto le porte del Paese a molti, troppi irregolari, a clandestini, creando problemi economici, sociali e soprattutto di sicurezza, anche per il rischio terrorismo islamico. Quante piazze e giardini pubblici, zone vicino alle scuole, stazioni ferroviarie o treni sono state meta in questi anni di spacciatori e violenti baby gang? Quanti sono stati gli atti di violenza all’interno delle stesse comunità di migranti, ma soprattutto verso le donne? La verità è che il Pd e la sinistra avevano creato un sistema, spesso marcio, grazie al quale sono stati favoriti interessi economici di cooperative e consorzi, di albergatori falliti che si sono buttati nel business dell’accoglienza; un sistema di cui spesso ha approfittato la criminalità organizzata (Mafia Capitale) o si è operato nell’illegalità come al Cara di Mineo o come a Macerata dove il Gus, ora a processo per evasione fiscale, si era accaparrato in provincia tutti i servizi dell’accoglienza».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X