Arrestato il “Balotelli” di Porto Recanati

PORTO RECANATI - L'uomo è conosciuto per la somiglianza con il calciatore. Si tratta di un 30enne del Senegal, è ritenuto autore di due scippi

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E’ soprannominato “Balotelli” per la somiglianza col noto calciatore della nazionale un senegalese di 30 anni arrestato ieri dai carabinieri della Compagnia di Civitanova. Così lo chiamano i connazionali e chi lo frequentava nel giro delle sue amicizie. Secondo gli inquirenti sarebbe lui l’autore di scippi violenti avvenuti alla fine dello scorso anno a Porto Recanati. Vittime due donne, di cui una incinta al sesto mese di gravidanza. Il gip del tribunale di Macerata, al termine di lunghe indagini condotte dai carabinieri della stazione di Porto Recanati, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo. Il pm Luigi Ortenzi ha concordato con le risultanze investigative dei carabinieri che ieri hanno dato esecuzione all’ordinanza del giudice con l’arresto del 30enne condotto nel carcere di Montacuto. Nel 2016 era già stato denunciato per rapina. Poco dopo Natale dello scorso anno aveva scosso la comunità quanto accaduto a due donne che erano state aggredite e fermate dal 30enne. Il senegalese, senza fissa dimora, ma di fatto soggiornante a Porto Recanati è stato accusato di lesioni personali e rapina. Nel primo caso la vittima è stata una donna cinese scippata la mattina del 28 dicembre mentre faceva footing sul lungomare. L’uomo le si è avvicinato in sella ad una bici: l’ha scossa e strattonata per rubarle la borsa e non riuscendo subito nel suo intento ha colpito alla schiena la donna facendola finire a terra, dopo di che è fuggito con la borsa abbandonata poco dopo, senza il cellulare che conteneva all’interno. La donna aveva riportato sei giorni di prognosi. Secondo i carabinieri ci sarebbe sempre la sua mano dietro uno scippo commesso ai danni di una donna incinta di 6 mesi e avvenuto qualche giorno prima, il 26 dicembre, lungo corso Matteotti sempre a Porto Recanati. La ragazza stava passeggiando col cellulare in mano e secondo le indagini il 30enne sarebbe arrivato da dietro e glielo avrebbe strappato dalle mani fortunatamente senza conseguenze fisiche per la donna. In questi mesi gli inquirenti hanno raccolto testimonianze fotografiche, specie sull’abbigliamento, sui capi indossati, sull’uso della bici e alla fine hanno arrestato il “Balotelli di Porto Recanati”. Ora dovrà rispondere rapina, furto con strappo, furto aggravato e lesioni.


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