Consegnate le ultime sae a Camerino,
spunta monsignor Massara:
«Sarò vescovo tra la gente»

SISMA - Assegnate tutte le casette per i terremotati della città ducale. Una occasione a cui a sorpresa ha partecipato anche il successore di Brugnaro. Il vice sindaco Lucarelli: «Si è chiuso questo primo passaggio, abbiamo scelto le aree migliori, ricostruendo un tessuto urbano e cittadino importante»
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Il vice sindaco Lucarelli con il vescovo Massara

 

Si è chiusa ufficialmente oggi per Camerino la fase di consegna delle soluzioni abitative di emergenza, con la consegna delle ultime casette ad Arcofiato e Cortine Ampliamento. Dopo la recente consegna di dieci Sae in località Varano, avvenuta in forma privata, senza la presenza della stampa, questa mattina il vicesindaco Roberto Lucarelli ha consegnato le chiavi di quattordici soluzioni abitative di emergenza in località Le Cortine ampliamento, anche a due carabinieri, rappresentati dal comandante della Compagnia di Camerino, capitano Roberto Nicola Cara ed otto nella frazione di Arcofiato. Mentre Lucarelli insieme ai dipendenti comunali era intento a consegnare le chiavi, è spuntato a sorpresa, accompagnato da un collaboratore e da don Marco Gentilucci, il nuovo vescovo di Camerino, monsignor Francesco Massara.

Sae-Camerino-ultime-1-650x366«Non sarò un vescovo da ufficio – le prime parole del nuovo vescovo che ha voluto incontrare i suoi nuovi fedeli –, tranne che per ricevere in forma istituzionale, ma sarò il vescovo della strada, che sta tra la gente e con la gente. Farò insieme il parroco ed il vescovo, si deve camminare tutti insieme ed andare avanti, perchè nel confronto e nell’aiuto si costruisce sempre qualcosa di buono. Prima della ricostruzione materiale, dobbiamo partire dalla ricostruzione interiore, dal ritrovare la fiducia dentro di noi». Emozionato il vicesindaco Lucarelli che ha spiegato come la giornata di oggi «segna un primo passo verso la chiusura dell’emergenza, anche se ci sono altri aspetti da dover chiudere, uno su tutti la delocalizzazione delle attività commerciali, nel nuovo centro a San Paolo. La prossima settimana consegneremo le chiavi per permettere alle prime attività, quelle che si affacciano sulla piazza, di poter iniziare il trasloco dal City Park. Contestualmente inizieremo anche la procedura di consegna del secondo blocco delle attività». Ha aggiunto Lucarelli: «Si è chiuso questo primo passaggio, la consegna delle Sae ha portato via tempo, ma si consideri che Camerino è la città con il più alto numero di Sae nelle Marche, un podio che viene fuori dall’emergenza. Abbiamo scelto le aree migliori, ricostruendo un tessuto urbano e cittadino importante, in quelle zone che sono vicine al centro storico e che nei prossimi anni serviranno da città. Per le frazioni qualcuno ha detto che abbiamo sbagliato, ma aver riportato la gente vicino alle proprie case e per tanti vicino alle proprie attività agricole, permetterà a luoghi come Arcofiato e gli altri, di continuare a vivere. Il nostro lavoro non è ancora terminato, lo porteremo avanti con convinzione come fatto sinora». Monsignor Massara è stato anche al City Park dai commercianti e all’università, dove era in corso un convegno.

 

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