Ciarapica sul depuratore:
«Lavori prima dell’estate,
spenderemo un milione di euro»
CIVITANOVA - L'investimento verrà finanziato con la liquidità incamerata dopo la vendita della restante quota di Gas Marca. Il primo cittadino: «Non sottovaluto il disagio e l'esasperazione di coloro che convivono con i miasmi emanati. I tempi sembrano lunghi, ma bisogna tenere conto della burocrazia»
Puzza, miasmi e odori nauseabondi per il depuratore di via Fontanelle, Ciarapica: «Lavori prima dell’estate del prossimo anno, spenderemo 1 milione di euro in cassa dopo la vendita di Gas marca». Una problematica da sempre presente quella dell’odore emanato dall’essiccazione dei fanghi e che con le temperature elevate diventa critico a causa dell’eccessiva putrescenza del fango di depurazione. C’era un progetto da presentare alla provincia per l’ampliamento delle vasche di essiccazione e il sindaco Ciarapica detta i tempi dell’investimento che partito da 700mila euro è stato innalzato a 1 milione di euro. «Non sottovaluto il disagio e l’esasperazione di coloro che convivono con i miasmi emanati dal depuratore – dice il sindaco -I tempi possono sembrano lunghi, ma bisogna tenere conto delle tempistiche burocratiche per il completamento dell’iter di approvazione e aggiudicazione lavori e della complessità degli interventi che si andranno a fare, ma che sono l’unica strada percorribile». L’importo stanziato per le opere necessarie ad ottimizzare il processo di depurazione dei fanghi, inizialmente fissato a 750mila euro è stato integrato fino a raggiungere un milione e 70mila euro e l’investimento verrà finanziato con la liquidità incamerata a seguito della vendita della restante quota di Gas Marca. Attualmente è in corso l’iter di approvazione del progetto che comprende l’ottenimento del rilascio dei pareri da parte di una serie di enti. Dopo i vari pareri a quel punto il comune potrà approvare la variante del progetto esecutivo. «Indicativamente a febbraio 2019 dovrebbe esserci l’esperimento della gara d’appalto – dichiara Ciarapica – ad aprile 2019 l’aggiudicazione dei lavori, che dovrebbero iniziare verso maggio. Chiedo ai cittadini di avere ancora un pò di pazienza e soprattutto fiducia, perché questi lavori, una volta ultimati, permetteranno di avere una risoluzione pressoché definitiva dei problemi olfattivi causati dal depuratore».


Burocrazia
1.
Il complesso dei pubblici funzionari.
2.
In senso astratto, il dominio o l’eccessivo potere della pubblica amministrazione, con l’improduttiva pedanteria delle consuetudini, delle forme, delle gerarchie; anche, a proposito di amministrazioni e organizzazioni non pubbliche, che ne ricalcano gli aspetti e, soprattutto, i difetti.
Il terzo ce lo metto io: è l’insieme di pubblici funzionari, che da dietro le scrivanie o i loro scranni dovuti ala politica, godono nel far vedere l’inefficienza maligna, l’ignoranza patologica, l’incapacità a risolvere problemi che per loro non sono problemi, la superbia in cui affogano nello stare dall’altra parte della scrivania prima di ritornare ad essere delle nullità quando lasciano i loro uffici, confondere il poterucolo che hanno,( tipo portieri di notti) con la discutibile aria da intelligentoni che assumono perché se ti rivolgi a loro sanno di avere il coltello dalla parte del manico, l’atteggiamento di superiorità che mal simulano non adempiendo alla loro funzione che è quella di guadagnarsi il pane perché sono al servizio delle persone che a loro si rivolgono e non viceversa. Burocrati sono tutti quelli che ti dicono che c’è un iter, talaltro sempre lungo e dispendioso se non economico almeno irritante. Potrei continuare per delle ore scivolando pian piano nella scurrilità del linguaggio, nella oscena descrizione psicologica di ciarlatani inadatti a coprire i ruoli che usurpano, di solito grazie a raccomandazioni di altri burocrati, nella completa volgarità che trasuda dai loro composti modi di fare quando non sono immediatamente fastidiosi alla vista, all’udito e spesso anche all’olfatto. C’è una cosa che mi piace nei burocrati, è che sono sempre sotto qualcuno a cui devono ubbidienza e umiltà, facendo di loro dei veri paria dell’umanità. Ah, dimenticavo l’innata vigliaccheria su cui forgiano il loro carattere.
…..Si chiede di prevedere, in ottemperanza alla normativa vigente già dal 2012 ma rimasta ancora inattuata nel nostro comune (L. 190 del 2012) la rappresentanza dei cittadini nel Cda della partecipata ATAC….. e i biofiltri …. quali e quanti controlli ???? La pazienza è infinita…..
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