Sisma, la richiesta dei cittadini:
«Partiamo da piazza Cavour
per ricostruire il centro»

CAMERINO - Incontro del comitato Concentrico: chiesta anche l'adozione di un documento con le linee guida e una perimetrazione complessiva. Il presidente Nobili: «Mi sento di censurare quanto fatto sinora, sono stati persi quattro mesi, non per problemi amministrativi, ma perché manca una strategia chiara»
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Un documento con le linee guida, l’opportunità di procedere ad un’unica perimetrazione, escludendo piazza Cavour ed il ripristino degli edifici che la circondano per rivitalizzare al più presto il cuore della città, un incontro pubblico per fare il punto sulla situazione complessiva: sono queste alcune delle proposte emerse ieri sera, nel corso dell’assemblea del comitato Concentrico, per la ricostruzione del centro storico di Camerino. Il presidente Francesco Nobili ha riferito nei dettagli l’incontro avuto lo scorso 14 settembre con l’amministrazione comunale, alla presenza del sindaco Pasqui, del vicesindaco Lucarelli, degli addetti dell’Ufficio tecnico comunale e dell’ingegner Cesare Spuri, responsabile dell’Ufficio speciale ricostruzione.

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STALLO NELLE PERIMETRAZIONI –  «E’ stato a mio parere un incontro positivo, servito per capire gli intoppi ed elaborare soluzioni, da parte dell’Ufficio ricostruzione regionale, per accelerare l’iter che si sta seguendo – ha detto Nobilimi sento di censurare quanto fatto sinora, sono stati persi quattro mesi, non per problemi amministrativi, ma perché manca una strategia chiara, o se c’è non è stata resa pubblica. A questo aggiungiamo il ritardo di sei mesi nella presentazione delle perimetrazioni, che avrebbero dovuto essere adottate entro la fine del 2017». Al momento i responsabili dell’Ufficio urbanistica del Comune stanno valutando le osservazioni pervenute dai cittadini sulle perimetrazioni, solo una volta conclusa questa fase gli atti potranno essere inviati alla Regione, per l’adozione definitiva, presupposto indispensabile per far partire la ricostruzione. Dopo di questo dovrebbero passare almeno due anni per adottare i piani attuativi, in cui si stabiliscono tutti gli interventi da fare. Si stima che ci vorranno diversi mesi, solo per smaltire le osservazioni.

incontro-concentrico-camerino-2-650x357LA PROPOSTA DI SPURI –  Nel corso dell’incontro con l’amministrazione Spuri ha avanzato una proposta, come riferito da Nobili, per uscire da questa fase di stallo, apprezzata dai presenti. L’idea è di approvare le perimetrazioni, demandando all’avvio della fase della redazione dei piani attuativi solo le osservazioni di più difficile trattazione. Successivamente si inizierà a predisporre il documento sulle linee guida della ricostruzione (Ddr, documento direttore della ricostruzione), emanando un bando per la sua redazione insieme ai piani attuativi, finanziando il Ddr con gli stessi fondi per i piani. Solo successivamente saranno redatti i piani attuativi, tenendo conto delle linee guida del Ddr, per capire come strutturare la città futura, predisponendo vie di fuga, riqualificazioni, eventuali demolizioni e altro. «Non ricordo che dall’ottobre 2017 l’amministrazione comunale abbia mai nominato il Ddr – ha aggiunto Nobili – vi sono Comuni che hanno investito soldi propri o delle donazioni per predisporlo, investendo così sulla pianificazione futura. Hanno detto per mesi di non sapere come dare seguito all’incarico dell’architetto Cucinella. Noi, semplici cittadini di un comitato, abbiamo scritto al commissario alla Ricostruzione, per chiedere come finanziare il Ddr ed in pochi giorni ci ha risposto, forse siamo stati più fortunati». Ha concluso Nobili: «Noi esortiamo l’amministrazione comunale ad assumere una posizione precisa, discutendo pubblicamente, per sapere come intende procedere».

LE RICHIESTE DEL COMITATO –  Tre i punti posti nel corso dell’incontro dal comitato Concentrico. Il primo riguardo allo stato delle osservazioni e delle perimetrazioni, il secondo l’esame della possibilità di un’unica perimetrazione per il centro storico, l’opportunità di dotare Camerino di un documento direttore della ricostruzione, per dare linee guida per azioni coordinate, facilitando le decisioni su dove perimetrare e cosa tenere fuori. L’amministrazione durante l’incontro ha risposto che le osservazioni presentate dai cittadini sono tuttora al vaglio degli uffici, specialmente per quanto riguarda alcune osservazioni su cui risulta difficile prendere una decisione; che ritiene ancora opportuno procedere con sei perimetrazioni; che il documento di linee guida elaborato dallo studio dell’architetto Mario Cucinella può ritenersi assimilabile a un Ddr. Gli esponenti del comitato hanno rilevato che tale documento dovrebbe essere molto più dettagliato dell’elaborato di Cucinella, che sarebbe un punto da cui partire. Spuri dopo aver ricordato il vantaggio delle perimetrazioni per gli interventi urbanistici e di edilizia in una realtà complessa come il centro storico, ha invitato ad evitare le “perimetrazioni a groviera” in cui singoli nuclei vadano in autonomia all’interno di aree perimetrate. Infine, ha richiamato l’importanza dell’adozione formale di un documento direttore per la ricostruzione che anticipi i piani attuativi e ne detti le linee guida, coordinando la ricostruzione di tutte le aree sottoposte e non sottoposte a perimetrazioni e piani attuativi. È stato poi precisato che la proposta di suddividere il centro storico in sei perimetrazioni può essere accettata purché sia debitamente motivata e non si prefiguri l’ipotesi di un frazionamento artificioso di incarico.

INIZIARE DA PIAZZA CAVOUR –  Il comitato ha chiesto di nuovo, sulla base della petizione proposta online dall’architetto Giovanni Marucci, di togliere piazza Cavour sino all’inizio del Comune dalle perimetrazione, per ripristinare nel modo più veloce possibile i grandi palazzi della zona, per favorire la ripartenza della città, dal palazzo arcivescovile, a quello comunale, a quello ducale, al Duomo, perché l’adeguamento sismico di questi edifici è garantito al di fuori dei piani attuativi e non servono nella zona interventi urbanistici. Sottolineata nel corso del dibattito la presenza di poco personale nell’Ufficio urbanistica, le recenti dimissioni di un ingegnere e l’acquisizione di un amministrativo, con un dipendente di un ente pubblico con elevate competenze tecniche, che ha detto di essersi messo a disposizione gratuita del Comune, ma di non aver avuto risposta in merito.

 



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