Gemellaggio dei ragazzi del Cai:
uniti da terremoto e ricostruzione

I GIOVANI del Cai di Macerata e Ascoli hanno incontrato i colleghi di San Donà di Piave e Gemona e conosciuto i luoghi del terremoto del sisma del 1976 e come la vita è ripartita nel corso di 40 anni
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Alcuni dei ragazzi del Cai

di Edoardo Florio

Un gemellaggio nato da due terremoti avvenuti a distanza di 40 anni, esperienze che hanno legato e fatto incontrare i gruppi di alpinismo giovanile del Cai di Macerata e Ascoli con quelli di San Donà di Piave e di Gemona. Dal 5 al 9 settembre i ragazzi dei due gruppi Cai marchigiani sono stati ospitati dai colleghi della città veneta e di quella friulana al rifugio Cai in Val Dogna, a Udine.

cai-gemellaggio-gemona«È stato un viaggio attraverso il terremoto, la ricostruzione ma si è anche parlato della Grande guerra – raccontano i ragazzi del Cai, che hanno dai 15 ai 19 anni –. Il tutto legato dalla grande passione per la montagna. È stato un modo per vedere come la forza di volontà, l’amore per le proprie radici e per il prossimo prevalgano su qualsiasi sciagura». Proprio i terremoti, quelli del 2016 avvenuti nel centro Italia e quello del 1976 che ha danneggiato Gemona, Venzone e Dogna, è stato il filo rosso che ha portato al gemellaggio tra i gruppi giovanili. Vedere le zone colpite dal sisma 40 anni fa è stato anche conoscere un racconto fatto di volontà e sacrificio per ricostruire ciò che era stato danneggiato o distrutto con gli stessi materiali mantenendo il tipico modo di costruire di quelle zone. I ragazzi hanno allargato la loro esperienza con la visita al museo di Dogna, dove c’è una sezione dedicata alla paleontologia con i resti delle orme fossili del Fitiosauro del Triassico (un antenato del coccodrillo, lungo circa due metri). I ragazzi del Cai hanno anche avuto modo di ritornare nei luoghi della Prima guerra mondiale. Hanno visitato le trincee e i resti delle fortificazioni italiane e austriache. Il gemellaggio si è concluso con una cerimonia intorno al monumento commemorativo vicino al rifugio “Grego” nella sella di Sompdogna, che ricordare le numerose vittime che vi furono tra quelle montagne durante la Prima guerra mondiale.

All’esperienza non hanno preso parte i ragazzi della sezione di Amatrice: troppo vivo il ricordo dei ragazzi scomparsi con il terremoto. Il presidente della sezione ha inviato una lettera che è stata letta durante la cerimonia di saluto di sabato sera, invitando le sezioni del Friuli Venezia Giulia nelle Marche.

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In questa foto e a seguire alcuni momenti del soggiorno in Val di Dogna

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