Fermento per Popsophia:
un nuovo sogno per la Città Alta

CIVITANOVA - Presentato alle cantine Fontezoppa il programma degli eventi collaterali che dal 2 al 5 agosto animeranno il borgo. Mosè Ambrosi: «Vogliamo trasformarlo promuovendo il territorio e le sue eccellenze». Mostre, incontri e degustazioni all'insegna della cultura è la promessa della direttrice artistica Lucrezia Ercoli

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di Marco Ribechi

L’evento dell’estate civitanovese sta per iniziare. Dal 2 al 5 agosto Popsophia promette di rivoluzionare i vicoli della Città Alta con un continuo di mostre, show, degustazioni enogastronomiche. «Il tutto nella forma che più si avvicina alla cultura» spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli durante la presentazione delle attività collaterali agli appuntamenti principali. I sogni sono la mia realtà è il tema scelto per il festival che torna nei luoghi dove aveva mosso i propri passi e dove da alcuni anni era stato assente. Tra i nomi famosi che interverrano anche: Philippe Daverio, Lella Costa, Niccolò Ammaniti e Marcello Veneziani; ma non è sul prestigio degli ospiti che si fonda l’importanza del progetto come ricorda la stessa Ercoli: «Il festival non esiste solo per i nomi che attraverseranno la città, quello che conta è cosa succede, per questo cerchiamo sempre la contaminazione di linguaggi e ambiti differenti, per offrire nuove esperienze multiformi tutte accomunate dalla pop filosofia con cui analizziamo la contemporaneità».

popsophia-3-1-325x216La visione futura viene spiegata anche da Mosè Ambrosi, delle cantine Fontezoppa, uno degli sponsor tecnici che ha anche ospitato la conferenza stampa di presentazione: «Il mio sogno si chiama Borgo del Mare – dice Ambrosi – un luogo dove promuovere la cultura, l’enogastronomia, l’artigianato, i prodotti tipici. A Civitanova Alta ci sono oltre 80 locali sfitti, è ora di occuparli per mettere in mostra le eccellenze. La città ha la fortuna di avere questa doppia faccia, da un lato la Civitanova balneare dall’altro il borgo antico che può diventare una vetrina magica per tutto il territorio». Insieme a lui c’è chi vive ogni giorno nel tentativo di realizzare questo sogno, come spiega Rosaria Morganti del ristorante I due cigni, una dei quattro chef stellati, insieme a Paolo Mazzieri (Mangia), Michele Biagiola (Signore te ne ringrazi), ed Enrico Recanati (Andreina),  che preparerà delle pietanze per Autoctoni, la parte di Popsophia dedicata al cibo: «Ho pensato dei piatti da degustare camminando – spiega Morganti – perchè nella tradizione filosofica i pensatori erano soliti passeggiare. Insieme ai miei colleghi vogliamo aumentare il valore del festival e allo stesso tempo dar valore al territorio».

popsophia-1-325x216Per l’assessore alla cultura l’aver riportato Popsophia a Civitanova è soprattutto una vittoria politica: «Sono emozionata – spiega Maika Gabellieri – è un primo risultato di questa amministrazione. L’idea è di pensare una città unica in cui vengano coinvolte sempre più attività. L’entusiasmo dei giovani imprenditori che hanno voglia di investire è il massimo che possiamo chiedere. Inoltre abbiamo lasciato Popsophia come festival locale e ora ritorna con un valore nazionale visto che molte testate lo hanno recensito». Gli incontri sono anche occasioni di formazione per gli insegnanti: «Per la prima volta arriva un nuovo modo di fare formazione – spiega Carla Sagretti, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale – un nuovo modo di concepire la scuola, dare nuovi occhiali per interpretare il mondo». Tra le attività collaterali del festival anche il Giardino della Scienza dove, a partire dalle 23, si parlerà di matematica con un taglio Pop. E poi le mostre: New figuration del giovane artista romano Giulio Catelli alla Galleria Centofiorini, Cammini in sospensione di Paola Tassetti in Piazzetta 25 luglio, I sogni dell’artista di Renè Ciampa che presenterà i suoi origami, e le fotografie di Ivano Quintavalle con tema il mare. A San Francesco l’istallazione multimediale Andy_Pop, in collaborazione con l’Accademia di Belle arti di Macerata, mentre all’Auditorium Sant’Agostino sarà allestita La provincia e l’impero, un’esibizione di arte contemporanea che resterà anche dopo il festival. Per il programma completo delle quattro serate consultare il sito.

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