Non a Voce Sola,
Lella Costa a Porto Recanati
L'APPUNTAMENTO è per mercoledì alle 21,15 in piazza del Borgo. L'attrice parlerà di "Ragazze"

Lella Costa
Non a Voce Sola 2018 approda con il suo sesto appuntamento a Porto Recanati, che offre come cornice di questa tappa il cuore del centro storico, ovvero Piazza del Borgo. Qui, mercoledì alle 21,15, ci sarà a dialogare sul tema dell’ordine simbolico non solo un’attrice eccezionale, ma anche una donna di eccezionale saggezza e tempestoso carattere, ovvero Lella Costa. Quest’anno, infatti, Non a Voce Sola, nel suo nobile ruolo regionale di rassegna di filosofia, letteratura, poesia, musica ed arti dedicata ai dialoghi al femminile, ha deciso affrontare una difficile sfida ovvero il confronto con l’ordine simbolico in seno alla cultura occidentale e analizzare la presenza della donna all’interno di esso. Una presenza quanto mai marginale o comunque pensata ed agita dall’ordine simbolico patriarcale che non contempla il pensiero e la libertà femminile. Questo gap non è però culturalmente insanabile, e Lella Costa, con un intervento dal titolo “Ragazze”, offrirà non solo il suo punto di vista sull’argomento, ma anche la sua proposta per cambiare lo status quo, ovvero l’insegnare a dire la propria parola al genere femminile fin dalla sua più tenera presa di coscienza di sé. Dalla riflessione che ha partorito il monologo, ovvero la voglia di raccontare, come dice l’autrice stessa, «tutte quelle ragazze ‘senza pari’ che animano la nostra vita e la nostra memoria, nei secoli protagoniste e testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di gesti eroici e delitti inauditi», nasce anche l’intervento di Non a Voce Sola, di Lella Costa. Non solo vittime, ma anche e soprattutto donne che hanno tentato con tutto il loro essere e la loro creatività di cambiare il loro posto all’interno dell’ordine simbolico e gerarchico che la società voleva loro imporre, e che devono essere un esempio per le giovani donne di oggi, che devono far sentire la loro voce nell’ordine della simbologia culturale e della società. «Lella Costa – ha commentato la direttrice artistica della rassegna Oriana Salvucci – è la testimonianza vivente della possibilità delle donne di essere libere, di potersi pensare e pensare il mondo e di poter desiderare una vita che sia il frutto di un desiderio proprio e non delle aspettative altrui. Le prime a dover cambiare sono le donne, cambiare in funzione di un proprio progetto di vita non assecondando il destino che è stato preparato per loro. Fin dalla nascita siamo immessi in un sistema di significati e aspettative differenziati che non corrispondono a quelle che sono le aspirazioni, i desideri, i bisogni personali, pertanto è necessario costruirsi un proprio percorso aldilà di destini pre-confezionati. Si può essere libere, se lo si vuole».