Vulnerabilità sismica, M5s:
«Controlli solo in 10 scuole
e con finanziamenti statali»
MACERATA - I consiglieri grillini attaccano l'assessore Paola Casoni: «I soldi si trovano per acquistare un parcheggio o sistemare uno stadio ma non per l'incolumità dei nostri figli»

Da sinistra i consiglieri del Movimento 5 stelle di Macerata Andrea Boccia, Roberto Cherubini e Carla Messi
«Su un totale di 23 edifici solo 10 saranno sottoposti a verifica della vulnerabilità sismica. C’è poco da cantare vittoria». Così i consiglieri del Movimento 5 stelle di Macerata replicano all’assessore Paola Casoni, che ha annunciato che il Comune è riuscito a rientrare tra gli enti finanziati per questo tipo di verifiche, che comprendono anche le scuole (leggi l’articolo). «Sono circa due anni – dicono – che insistiamo sul fatto che il Comune di Macerata adempia agli obblighi di legge in merito alla verifica della vulnerabilità sismica degli edifici soggetti a queste normative. Dopo oltre 10 anni di proroghe, succede che il 31 agosto 2018 scada il termine per l’ adempimento di questa legge. Il Comune ha effettuato circa 6 verifiche finora, a queste se ne aggiungeranno altre quattro per arrivare ad un totale di 10. La legge Infatti parla chiaro: ogni comune deve trovare le risorse per adempiere a questa Regola fondamentale e invece il nostro non l’ha fatto e deve rivolgersi a finanziamenti statali che arrivano come al solito in netto ritardo. Si trovano sempre i soldi –concludono i 5 stelle -, per acquistare un parcheggio o sistemare uno stadio ma per l’incolumità dei nostri figli all’interno delle nostre scuole ci si accorge sempre troppo tardi».
Vulnerabilità sismica nelle scuole, il Comune di Macerata ammesso al finanziamento ministeriale