Il Dizionario delle marchigiane
fa tappa a Morrovalle

LIBRI - Stasera la presentazione del volume a cura di Lidia Pupilli e Marco Severini alla Locanda del Belli

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Kafka diceva che «un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi». E un libro può riservare anche clamorose sorprese. E certamente a questo novero appartiene l’evento morrovallese di stasera. Venerdì 27 luglio, alle 21.30, la Locanda del Belli (via Mazzini, 29) di Morrovalle ospita la presentazione del “Dizionario biografico delle donne marchigiane 1815-2018”, a cura di Lidia Pupilli e Marco Severini (Edizioni Il Lavoro Editoriale, 2018, pp. 346). Si tratta di un’opera davvero particolare e unica nel suo genere, a partire dai numeri: 336 marchigiane degli ultimi due secoli biografate; 39° presentazione sul territorio nazionale; due edizioni concluse e una terza in cantiere; diverse richieste di presentazione pervenute dall’estero. A prima vista la storia sembra ancora maschile e maschilista, ma la lettura di questo libro fa cambiare idea. Perché le donne hanno davvero avuto una marcia in più nelle vicende dell’età contemporanea, dai moti carbonari, dalle repubbliche e dalle guerre d’indipendenza dell’Ottocento fino alle grandi battaglie del secolo scorso, quali il riconoscimento della parità giuridica della donna (1919), l’impegno nella Resistenza (1943-45), la presenza all’Assemblea Costituente (1946-47) fino al superamento, volta per volta, delle barriere imposte durante la vicenda storica millennaria dall’uomo. Di barriere ne esistono ancora tante ed è per questo necessario informarsi e comprendere che, anche in una regione tiepida, mezzadrile e plurale come le Marche, le donne sono state capaci di lasciare una traccia profonda e significativa. Al centro dell’opera ci sono donne appartenenti a professioni e mestieri umili e ordinari ma anche quelle famose in tutto il mondo (come Maria Montessori, Joyce Lussu, Renata Tebaldi, etc.). Ma lo sapevate che dalle Marche sono scaturire la prima avvocata italiana, la prima votante, le prime elettrici, la prima sindaca, la prima medico condotta? L’elenco è davvero lungo. Folto si presenta il gruppo delle donne maceratesi e a Morrovalle è nata Nada Pieretti (1875-1927), una delle prime giornaliste marchigiane nel panorama nazionale, donna vivace e intrepida, capace di ribattere colpo su colpo ai pregiudizi dell’universo maschile. Il “Dizionario” ha già lasciato una traccia profonda di sé, anche perché le Marche sono la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, ad aver “biografato” se stesse al femminile: sono già avvenute circa quaranta presentazioni dell’opera che è stata di scena pure, lo scorso maggio, al Salone Internazionale del Libro di Torino. Ma i profili di donne vivaci, intrepide e originali da scoprire e riscoprire sono ancora numerosi. Per questo l’evento morrovallese, al quale parteciperanno i curatori e che sarà presentato da Manola Giampaoli (titolare della struttura), appare di grande richiamo.


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