Centro per anziani, Fanelli:
«Toni intimidatori inaccettabili»

CAMERINO - Il consigliere d'opposizione replica all'amministrazione che aveva minacciato denunce per procurato allarme. Il nodo: la vicinanza della rete d'alta tensione

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Il consigliere di Comunità e territorio, Marco Fanelli

«I toni intimidatori nei miei confronti dell’accoppiata Pasqui e Lucarelli sono gravissimi e inaccettabili. Che mi denuncino pure “per procurato allarme”, sarò ben lieto di spiegare nelle aule di tribunale tutto quello che so. L’importante è che non paghino gli avvocati con le casse del Comune». Centro polivalente per anziani a Camerino: la polemica si infiamma. Il consigliere d’opposizione Marco Fanelli replica all’amministrazione comunale, che nei giorni scorsi aveva parlato di possibile denunce per procurato allarme.  Il centro era stato realizzato con le risorse del 5×1000, donato al comune di Camerino dalla Federazione nazionale Ada. Subito dopo l’inaugurazione (18 luglio 2017) il consigliere aveva parlato di una presunta inutilizzabilità dell’immobile, dovuta alla vicinanza di un elettrodotto. Il aveva poi risposto che la Telecommunications services and monitoring aveva effettuato un sopralluogo nell’area interessata, tra il 18 e il 19 giugno scorsi, per verificare l’impatto elettromagnetico e la compatibilità sanitaria. E dalla perizia era emerso, secondo il Comune, che non esiste nessun pericolo legato alla struttura di via Baudana Vaccolini. Da qui la possibilità di denuncia.  «Nel mio ruolo di consigliere ho sempre parlato di argomenti che interessano i cittadini, con interventi circostanziati – continua ora Fanelli – e non ho mai pensato a denunce ed esposti, magari sbagliando, nonostante mi sia trovato di fronte a operazioni scarsamente o per nulla trasparenti. Il tentativo di cercare di azzerare il dibattito ed esasperare sempre i toni è la cosa peggiore per una città che deve rinascere. La rinascita passa attraverso il dibattito, anche aspro, ma non attraverso il silenzio. Ma questo non interessa a chi pensa che la cosa più importante sia la poltrona. A questi signori comunque dico in modo fermo e deciso che non mi fanno paura, che non riusciranno a tapparmi la bocca con questi atteggiamenti, soprattutto quando di mezzo c’è la salute dei camerinesi e di molti miei amici. Certo, sarebbe stato più comodo per loro che nessuno avesse parlato del fatto che il centro sociale di Vallicelle donato dall’Ada è stato inaugurato nel luglio del 2017 e ad oggi risulta ancora risulta chiuso. Sicuramente un argomento scomodo da giustificare dopo tutti i festeggiamenti che sono stati fatti: per questo, probabilmente, pretendevano che nessuno ne parlasse. In spirito di totale collaborazione avevo già posto il problema delle linee elettriche dell’alta tensione nel consiglio comunale di settembre 2017, occasione nella quale il vice sindaco Lucarelli dichiarava con assoluta certezza: “La costruzione è posizionata al di fuori del campo dell’elettrodotto”».

centro-polivalente-anziani-camerinoFanelli ricorda quindi cosa aveva detto Terna in proposito. «Il parere reso da Terna Rete Italia – aggiunge il consigliere –  datato 25 ottobre 2017 (cioè dopo il consiglio: come faceva Lucarelli ad affermare ancor prima del parere che fosse tutto a posto?), afferma che le opere non risultano compatibili con la vigente normativa in materia di distanza, tra edifici, opere di urbanizzazione e conduttori elettrici.  Mi chiedo quindi: sulla base di quali elementi Lucarelli ha fatto quelle dichiarazioni, sulla base di cosa ha rassicurato la popolazione? Per di più in una sede ufficiale qual è quella del consiglio comunale? Mi chiedo anche perché nel parere di Terna si parla di opere in progettazione e non di opere già realizzate? Perché il nuovo studio, affidato a una ditta privata, è stato effettuato solo successivamente alle mie parole del maggio 2018 e non prima? Perché non prima di realizzare le opere? O, meglio, perché non prima dell’inaugurazione, avvenuta ripeto a luglio 2017? Le dichiarazioni di Lucarelli sul fatto che tali analisi si sono rese necessarie a seguito della diffusione della notizia sulla presunta inutilizzabilità  insultano l’intelligenza di tutti. Primo perché il centro era già chiuso da dieci mesi e secondo perché non me le sono inventate io ma la non compatibilità è stata sollevata dal gestore della rete elettrica nazionale. Ora infatti l’amministrazione ci dice che è tutto a posto sulla base di una relazione fatta da una società privata. Ci dica il sindaco – conclude Fanelli – sulla base di cosa io e i cittadini di Camerino dovremmo fidarci ciecamente di quello che dice questa ditta e non dovremmo tenere in considerazione quello che ha scritto Terna Rete Italia che è il gestore della rete elettrica nazionale e che gestisce i flussi di energia su oltre 72.000 km di linee di alta tensione?».

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